Sant’Egidio, il Tar lascia aperto l’ufficio postale

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Più volte dichiarato a rischio chiusura, l’ufficio postale di Faraone di Sant’Egidio alla Vibrata continuerà ad operare. Il Tar Abruzzo ha accolto anche il ricorso...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Più volte dichiarato a rischio chiusura, l’ufficio postale di Faraone di Sant’Egidio alla Vibrata continuerà ad operare. Il Tar Abruzzo ha accolto anche il ricorso presentato dall’amministrazione comunale di Sant’Egidio alla Vibrata sospendendo il provvedimento di Poste Italiane (e quindi del ministero dello Sviluppo economico, dell’Economia e dell’Autorità di garanzia nelle Telecomunicazioni).
I criteri d’urgenza sono stati riconosciuti per cui, al momento, anche lo sportello di Faraone continua regolarmente a fornire le prestazioni fino al 23 settembre quando i giudici amministrativi discuteranno nel merito riunendo praticamente tutti i ricorsi presentati finora dai sindaci teramani che hanno ottenuto la sospensiva del provvedimento di chiusura dei piccoli uffici periferici. Dunque dopo Montepagano, Cologna Spiaggia, Mutignano e Poggio Morello resterà, al momento, aperto anche Faraone. Nel ricorso stabilito dalla giunta guidata dal sindaco santegidiese Rando Angelini, si dice che il provvedimento di chiusura violerebbe i parametri previsti dal decreto ministeriale del 7 ottobre 2008 tra popolazione residente e distanza dagli altri uffici postali sia del comune di Sant’Egidio che di quelli limitrofi. Faraone dista dal centro postale più vicino circa 5 chilometri: decisamente troppi per una frazione mediamente popolosa dove molti residenti sono anziani. «Sono soddisfatto, intanto, per l’accoglimento dell’istanza di sospensiva a tutto vantaggio dei concittadini di Faraone», afferma il sindaco Angelini, «è alla tutela dei loro interessi che abbiamo rivolto la nostra azione, usando gli strumenti a disposizione perché i servizi vengano garantiti. Ora confidiamo nel merito».
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

