Sant’Egidio, le strade provinciali sempre più a pezzi

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Buche, avvallamenti, radici, ghiaia. Non si fanno mancare nulla le strade provinciali santegidiesi, che rappresentano giornalmente un pericolo per automobilisti e pedoni....
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Buche, avvallamenti, radici, ghiaia. Non si fanno mancare nulla le strade provinciali santegidiesi, che rappresentano giornalmente un pericolo per automobilisti e pedoni. Nessuno in questi anni è riuscito a sistemarle: tanti buoni propositi e fiumi di parole, non supportati però dai fatti. Strade impercorribili con buche profonde e avvallamenti, dossi e cedimenti che costringono l’automobilista a slalom e invasioni di corsia azzardati; strade che soprattutto di notte, e in caso di cattivo tempo, possono rappresentare trappole mortali. Anche gli industriali lanciano l’allarme considerato che le strade più disastrate attraversano il polo industriale santegidiese. «Non è possibile», dice Giuseppe De Berardinis della Top87, «abbandonare al proprio destino un polo industriale e produttivo come quello santegidiese, tra i più importanti della Regione. Sono anni che esiste il problema strade, sono anni che se ne parla, ma nulla ad oggi è cambiato. Per il Giro d’Italia sono stati fatti miracoli per gli asfalti, a testimonianza che se c’è la volontà, si riescono a trovare anche i fondi. La situazione davvero non è più tollerabile…».(d.l.)

