Sant'Egidio, niente stadio per cinque anni a 27 tifosi

27 Novembre 2017

Firmati dal questore i Daspo per i sostenitori giallorossi. Volevano vedere una partita a porte chiuse armati di bastoni

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Batosta Daspo su 27 dei trenta tifosi della Santegidiese denunciati domenica 19 novembre mentre, armati di bastoni, si apprestavano ad andare a Luco dei Marsi per seguire la partita. Il questore di Teramo Enrico De Simone ha applicato il massimo della pena firmando il provvedimento che vieta ai 27 tifosi di partecipare agli eventi sportivi per i prossimi cinque anni.

Il questore Enrico De Simone

I Daspo erano stati richiesti dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio, diretti dal luogotenente Mario De Nicola, che due domeniche fa intercettarono e bloccarono i pullman dei supporter giallorossi a Garrufo mentre si recavano a Luco dei Marsi, la cui tifoseria è rivale di quella santegidiese, per la partita con il Pucetta.
Una trasferta che non doveva neanche farsi, visto che il prefetto dell’Aquila aveva stabilito che la partita dovesse svolgersi a porte chiuse, a causa di precedenti incidenti che si erano verificati tra le due tifoserie. I 27 Daspo sono stati notificati dai carabinieri ad altrettanti tifosi, fra cui due donne. Per sei di loro è scattato anche l’obbligo di firma per cui dovranno presentarsi in caserma un quarto d’ora dopo l’inizio e mezz’ora prima della fine delle partite. Si resta in attesa della decisione per gli altri tre del gruppo di trenta denunciati. Oltre ai Daspo, tutti devono  rispondere di detenzione di armi improprie.
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