Sant’Egidio non scorda Roncacè

Una messa per tener vivo il ricordo del netturbino morto sul lavoro
SANT’EGIDIO. Ieri è stata celebrata una messa per ricordare il sesto anno dalla scomparsa di Adamo Roncacè, netturbino di Sant’Egidio alla Vibrata deceduto per un incidente sul lavoro all'età di 52 anni mentre lavorava per la ditta Poliservice Val Vibrata. Adamo, detto Muccio per gli amici, era un uomo stimato e amato da tutti. Adorava il calcio e in primis aveva passione per la Santegidiese e l'Inter. L’ex tecnico giallorosso Aldo Ammazzalorso è stato il suo testimone di nozze assieme allo psicologo Luigi Della Ripa. Roncacè era sposato con Maria Ida Mascaretti, che gli aveva donato un figlio di nome Emanuele.
Adamo nella prima mattinata del 12 novembre di sei anni fa rimase coinvolto in un incidente sul lavoro in via Matteotti a Sant’Egidio: venne colpito dal braccio meccanico del piccolo mezzo compattatore che guidava mentre si accingeva a raccogliere i rifiuti. Il presidente della Poliservice di allora Gianni Antelli lo ricordò così durante i funerali nella chiesa del Sacro Cuore: «Adamo era una persona colta, di cuore, attaccato al lavoro. Lo chiamavamo il gigante buono, una persona esemplare». Anche il sindaco Rando Angelini e l'ex vice sindaco Sirio Talvacchia ricordano Adamo come un uomo generoso, capace, che adorava gli amici e la famiglia dando il massimo di se stesso in ogni circostanza. Sant’Egidio sente tutt'ora la sua mancanza.
Domenico Laurenzi
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