Sant’Omero, al lavoro i commissari liquidatori

SANT’OMERO. Dopo la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario da parte del Comune di Sant’Omero, l’organo straordinario di liquidazione chiamato a gestire e ad estinguere il debito...
SANT’OMERO. Dopo la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario da parte del Comune di Sant’Omero, l’organo straordinario di liquidazione chiamato a gestire e ad estinguere il debito consolidatosi dal 2007 al 2013 è al lavoro. Francesco Fasano, Roberta Di Silvestro e Serena Taglieri sono i dirigenti (i primi due della prefettura di Teramo) nominati dal Presidente della Repubblica ed inviati a Sant’Omero per risanare la massa passiva che supera il milione e 200mila euro, cui si aggiungono i 991mila euro di sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità, poi ridotti al 3 per cento grazie ad un provvedimento del governo Renzi che fa gravare sul dissestato bilancio comunale “solo” 127mila euro, oltre al milione e 200mila di debiti ovviamente.
L’organo commissariale giunge a seguito della relazione di dissesto, approvata dal consiglio comunale (a maggioranza) il 14 ottobre scorso. Il triumvirato dovrà lavorare sulla massa passiva procedendo alla liquidazione dei crediti. Potrà farlo anche mettendo mano al patrimonio dell’ente, ovvero alienandolo per ottenere la liquidità necessaria a ripianare il debito. Sotto la lente, pertanto, passeranno i debiti fuori bilancio, i debiti di bilancio fino al 2013, i debiti derivanti da procedure ed i debiti da transazione. Ovviamente, si dovrà passare al setaccio anche la massa attiva, ovvero si effettuerà una ricognizione su tutte le voci di entrata su cui l’ente può contare (fondo cassa, residui attivi, ratei di mutui disponibili, entrate straordinarie, da fitti, da recupero evasione ed altro). L’organo straordinario di liquidazione avrà a disposizione funzionari contabili ed attiverà un nuovo conto corrente presso la banca affidataria della tesoreria comunale per la gestione dei mezzi finanziari occorrenti per il risanamento dell’ente. Nel conto corrente saranno versate le entrate riferite fino al 2013 oltre a quelle che si produrranno attraverso la dismissione di immobili ed altro.
A parte gli aspetti tecnici tutti interni all’organo di liquidazione, conta particolarmente l’aspetto relativo ai creditori. Infatti entro sessanta giorni (scadenza i primi di marzo) imprese e privati che non sono stati liquidati per le prestazioni effettuate fino al 31 dicembre 2013 potranno chiedere il saldo delle prestazioni, depositando la documentazione che comprovi ovviamente il diritto a riscuotere. A quel punto, sarà certificabile (dopo i dovuti riscontri) l’ammontare dei debiti non pagati nel tempo dal Comune di Sant’Omero.
Alex De Palo
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