Sant’Omero, diagnosi di Tbc per una giovane marocchina
SANT’OMERO. Sulle prime, quella giovane paziente di origine marocchina residente in Val Vibrata non sembrava presentasse manifestazioni evidenti di tubercolosi. Poi, la conferma è arrivata con la Tac...
SANT’OMERO. Sulle prime, quella giovane paziente di origine marocchina residente in Val Vibrata non sembrava presentasse manifestazioni evidenti di tubercolosi. Poi, la conferma è arrivata con la Tac e i medici dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero hanno disposto il trasferimento della paziente all’ospedale di Chieti, considerando che Sant’Omero non ha un reparto d’isolamento né uno dedicato alle malattie infettive. Del caso si stanno, dunque, occupando i sanitari teatini per gli approfondimenti diagnostici e la specifica terapia antibiotica.
Sembrerebbe che la paziente possa aver contratto una forte Tbc polmonare anche se manca, al momento, ancora il dato batteriologico. Le condizioni della giovane marocchina sono serie ma non sarebbe in pericolo di vita secondo le ultime informazioni assunte. Considerando che si tratta di malattie contagiose, resta da capire se occorra o meno effettuare una profilassi per chiunque sia stato in contatto con lei. Al di là dei protocolli da attivare, in questi casi, va ricordato che i sintomi della Tbc polmonare sono tosse da più di tre settimane, dolore toracico, febbre e sudorazione notturna. Si trasmette per via aerea attraverso saliva, tosse, starnuti e comunque attraverso secrezioni respiratorie emesse nell’aria da un individuo comunque contagioso. (a.d.p.)
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