Sant’Omero, i debiti inchiodano il Comune A rischio i servizi

5 Dicembre 2018

L’ente è obbligato ad approvare il bilancio entro fine anno Altrimenti salteranno trasporto alunni e mensa scolastica

SANT’OMERO. I debiti inchiodano il Comune di Sant’Omero all’obbligo di approvare il bilancio entro fine anno con il carico delle passività, principalmente quelle per Pace e De Berardiniis.
Se non rispetterà la scadenza, il rischio è il blocco dei servizi a domanda individuale che non vengono considerati indispensabili. A rischiare lo stop saranno, ad esempio, il trasporto scolastico e la mensa scolastica. Per il sindaco Andrea Luzii non saranno settimane facili, insomma: tra ristrettezze di tempi e di cassa la strada si farà in salita. A proposito di debiti, l’ultimo approdato in consiglio comunale, riguarda i 200mila euro per il licenziamento illegittimo del tenente Vito Rocco Pace. L’amministrazione ha voluto mettere nero su bianco la vicenda portandola all’attenzione della cittadinanza. «Tutto è nato da una denuncia dell’allora sindaco Pompizi al segretario comunale, la conclusione è stata un licenziamento che è stato ritenuto illegittimo sia dal punto di vista procedurale che nel merito», spiega, «quanto all’errore procedurale, ne deriva che il licenziamento, del 2012, è stato irrogato oltre il termine di 120 giorni dalla data di prima acquisizione della notizia di illecito (dal 5 ottobre 2011), con conseguenza decadenza della pubblica amministrazione dall’esercizio dell’azione disciplinare. Il licenziamento, quindi, deve essere dichiarato illegittimo. Nel merito», prosegue la maggioranza, «non risultando congruamente dimostrata la malafede del ricorrente o la sua volontà di denigrare l’ente comunale, essendosi limitato lo stesso a segnalare gli illeciti o comunque le irregolarità di cui è venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro (aldilà dei risvolti penalistici), il licenziamento va dichiarato illegittimo. Il revisore dei conti del Comune Giuseppina Zanchiello, nel parere sulla delibera di riconoscimento del debito, ha invitato l’ente ad accertare eventuali responsabilità e a porre in essere eventuali azioni di rivalsa. Quante opere si potevano realizzare con questi soldi, pagati con fondi propri di risparmio e ristrettezze nella gestione: asfalti, assunzioni e servizi vari».
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