Sant’Omero, la Regione dice no alla piattaforma dei rifiuti

19 Ottobre 2016

La comunicazione arrivata al sindaco dopo le tante proteste dei residenti di Poggio Morello Al suo posto prevista l’apertura di un’azienda conserviera con nove milioni di investimenti

OMERO. Qualche tempo fa la Regione Abruzzo aveva inviato al Comune di Sant’Omero il preavviso di rigetto del progetto della piattaforma per lo stoccaggio di rifiuti di Poggio Morello. Ora, mette nero su bianco l'archiviazione del progetto Magis, sancendo lo stop definitivo della piattaforma di Poggio Morello.

L’annuncio lo dà il sindaco Andrea Luzii su Facebook. La lettera è stata protocollata qualche giorno fa ed il primo cittadino la mostra con soddisfazione. In tanti, ora, attendono la pubblicazione della missiva comunale. L’attendono soprattutto gli abitanti di Poggio Morello, da tempo preoccupati del progetto. L’anticipazione del rigetto definitivo del progetto Magis Energreen, tanto contestato dalla popolazione poggese era arrivato qualche mese fa. La vicenda aveva avuto la svolta positiva quando l’immobiliare Di Paolo aveva annunciato il ritiro della disponibilità di affitto del capannone alla Magis Energreen. Su questo versante avevano mostrato il pollice verso il comitato Punto e Accapo e l’amministrazione civica, nonostante l’aperta diatriba tra i due. L’immobile potrebbe essere sede di una azienda conserviera nel campo agro-alimentare, pronta ad investire una somma importante di circa nove milioni di euro. Per ora sono solo parole ed in tanti attendono le carte che comprovino l’investimento annunciato. Questo nuovo progetto prevede il completamento dell’area, che sarà dotata di un depuratore al servizio dell’intera zona industriale migliorando la tutela ambientale, e dando concrete possibilità lavorative in un momento di crisi economica. Il comitato cittadino aveva chiesto ed ottenuto la disponibilità dei referenti politici regionali nell’affiancarli ne dire no alla piattaforma, «per salvaguardare la salute e l’ambiente di tutta la Val Vibrata e della costa teramana», affermava una nota del comitato. Per il sindaco Luzii, già il preavviso era un ulteriore passo verso una conclusione positiva della vicenda. «A dimostrazione dell’impegno preso con i cittadini», aveva detto, «abbiamo lavorato nell’interesse della comunità, non solo per creare le condizioni del ritiro del progetto Magis, ma anche per trovare una soluzione alternativa che permettesse riqualificazione ambientale della zona industriale e possibilità di lavoro per i nostri cittadini». I cittadini ora vogliono garanzie, atti documentali ufficiali che comprovino il definitivo tramonto di ogni iniziativa imprenditoriale deleteria per il territorio. Ma vogliono anche garanzie in merito all’altra progettualità. Progettualità che deve essere definitivamente depositata in Comune e che il sindaco aveva annunciato di rendere pubblico non appena vi fossero notizie in merito.

Alex De Palo

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