Sant’Omero, per la sfida a Luzii il centrodestra cerca l’unità

18 Aprile 2024

La coalizione deve trovare l’intesa su lista e aspirante sindaco, resta in corsa Ciprietti (Fratelli d’Italia) Ad Ancarano Panichi (quarta candidatura) non ritira le deleghe alla vice Forlini pronta a contrastarlo

VAL VIBRATA. Il via libera al terzo mandato per i sindaci può rafforza la posizione, a Sant’Omero, dell’uscente Andrea Luzii. Al contrario, questa opportunità decisa dal governo Meloni spiazza e aumenta la difficoltà per gli avversari. A Sant’Omero, infatti, il centrodestra è partito in affanno verso l’appuntamento con le urne dell’8 e 9 giugno, manifestando una certa inquietudine proprio per il via libera al terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a 15mila abitanti.
Non c’è ancora la quadra nello schieramento a meno di un mese dalla scadenza per la presentazione delle liste. “Sant’Omero Futura!, se restasse questa la denominazione della coalizione che nel 2019 ha tentato di sbarrare la strada a Luzii, deve individuare l’aspirante sindaco. Il consigliere uscente e capogruppo di opposizione Giorgio Di Sabatino, che guidò la lista cinque anni fa, non intende ricandidarsi. Il raggruppamento resta dunque in alto mare e con difficoltà cerca di ricomporre le forze interne. La corsa per il terzo mandato annunciata da Luzii non favorisce gli entusiasmi del centrodestra santomerese che attende anche segnali dall’alto.
La posizione di Luzii, tra l’altro, è uscita ulteriormente rafforzata dai riscontri nelle regionali del 10 marzo che a Sant’Omero hanno visto il centrosinistra, il Pd in particolare, particolarmente agguerrito. Il nome da opporre al sindaco uscente resta quello di Nadia Ciprietti di Fratelli d’Italia, attuale consigliera di opposizione, anche se nessuna certezza o indicazione è ancora trapelata. A Sant’Omero, però, va detto anche che i supporter di Luzii chiedono un netto ricambio della nomenclatura attuale. Ad Ancarano, l’annunciata candidatura di Elisa Forlini (vice sindaco uscente) contro il sindaco Angelo Panichi ha scosso la politica locale e per il centrosinistra potrebbe essere occasione ghiotta per tornare a vincere. Panichi ha deciso di riproporsi per la quarta volta, per superare proprio l’impasse generatosi nel gruppo di maggioranza che rischiava spaccature nel momento in cui sia il consigliere Simone Marchetti che la Forlini hanno posto la propria candidatura. Panichi non ritirerà le deleghe alla sua vice né farà alcun rimpasto, mancando un mese alla presentazione delle liste. Semmai una decisione dovrà assumerla la stessa Forlini che ha votato ogni atto di giunta e di consiglio favorevolmente, bilanci comunali compresi.
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