Sant’Omero, scatta l’inchiesta sull’appalto dell’asilo comunale

La procura apre un fascicolo in seguito all’esposto presentato alcuni mesi fa dal sindaco Luzii A far nascere i sospetti il ribasso dell’1% ritenuto troppo esiguo. Rapporto della Finanza al pm
SANT’OMERO. Un ribasso d’asta talmente esiguo da destare sospetti e scatta l’inchiesta. Approda sul tavolo del sostituto procuratore della Repubblica di Teramo Davide Rosati la documentazione relativa all’aggiudicazione dei lavori per la costruzione del nuovo asilo comunale di Sant’Omero.
Il magistrato ha ricevuto alcuni mesi fa l’esposto del sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, con il quale chiedeva alla procura di valutare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato in merito all’aggiudicazione dei lavori della struttura pubblica ad una ditta che ha presentato un ribasso del solo uno per cento. L’amministrazione comunale ha inoltre chiesto di vagliare anche i vari incarichi tecnici affidati. La procura ha delegato alle indagini la guardia di finanza che ha acquisito negli uffici tecnici del Comune la documentazione relativa alla gara d’appalto per il costruendo asilo comunale, rimettendo un rapporto al pm proprio qualche giorno fa. Dunque, le fiamme gialle hanno concluso il lavoro investigativo e tocca ora al pubblico ministero valutare la sussistenza di ipotesi di reato. Ad oggi, non ci sono indagati per cui resta solo il fascicolo aperto. Non è escluso infatti che l’iter seguito per l’aggiudicazione dei lavori, a parere del magistrato, sia regolare e che, nonostante il ridottissimo ribasso, la procura possa disporre l’archiviazione del caso. Quello che all’amministrazione civica è parso anomalo – a seguito della ricognizione della documentazione degli uffici tecnici e dopo aver ascoltato i funzionari – è che la ditta vincitrice abbia proposto un ribasso del solo uno per cento. Statisticamente, infatti, i lavori dell’importo di alcune centinaia di migliaia di euro, quando vanno a gara, maturano economie percentualmente maggiori, tanto che in molti casi a destare sospetti sono i ribassi eccessivi, che talvolta comportano revisioni dei prezzi e lunghi contenziosi con le amministrazioni appaltanti. Parallelamente, è stato chiesto di valutare alcuni affidamenti di incarichi professionali. Tutte questioni per cui l’amministrazione chiede alla magistratura teramana di fare luce. Il progetto risale all’epoca dell’amministrazione Fucilitti (2004-2009) che partecipò al bando regionale per l’aggiudicazione della somma necessaria a costruire l’asilo comunale. L’opera però venne appaltata all’epoca dell’amministrazione Pompizi. Occorre comunque precisare che le procedure di gara vengono affidate ai funzionari comunali. In merito alla realizzazione dell’asilo, l’attuale amministrazione comunale ha deciso di revocare l’incarico al progettista che stava seguendo la realizzazione dei lavori, ma questa vicenda non ha attinenza con la gara d’appalto.
Alex De Palo
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