Sant’Omero, siglato l’accordo per il debito da 600mila euro

Il Comune trova l’intesa con i proprietari dei terreni espropriati per la zona industriale e mai pagati Scongiurato il rischio del blocco di servizi non essenziali come trasporto alunni e mensa scolastica
SANT’OMERO. Il bilancio del Comune di Sant’Omero è salvo grazie alla transazione conclusasi positivamente per il pagamento degli oltre 600mila euro del debito De Berardiniis che sarà liquidato in tre annualità. Il maxi debito inchiodava il Comune di Sant’Omero al muro perché avrebbe dovuto approvare il bilancio entro fine anno e se non si fosse trovato l’accordo, per mancanza di liquidità immediata, si correva il rischio del blocco dei servizi a domanda individuale considerati non indispensabili. Lo stop avrebbe riguardato, ad esempio, trasporto scolastico e servizio mensa.
Per il sindaco Andrea Luzii la svolta è arrivata prima di Natale con la firma tra le parti della liquidazione in tre tranche del debito. All’accordo hanno lavorato il funzionario di ragioneria Giuseppe Foschi, il legale degli eredi De Berardiniis, il commissario ad acta e ovviamente l’amministrazione cittadina. Quando sembrava persa oramai la strada per raggiungere l’intesa ha prevalso il buon senso che ha portato alla firma e quindi alla possibilità di spalmare il debito, frutto di una sentenza passata in giudicato. Il debito, inizialmente di circa 150 milioni di lire, era frutto degli espropri mai pagati dal Comune di Sant’Omero a fine anni Novanta per la realizzazione della zona industriale. La somma è lievitata al punto da portare l’esborso, al momento della sentenza definitiva, a quasi un milione di euro. Da lì è partita la mediazione avviata dal Comune che ha ridotto l’importo dovuto a circa 600mila euro. Ma il bilancio in rosso non ha permesso di liquidare la somma per cui era stato nominato un commissario ad acta. Nemmeno quest’ultimo, a causa di molteplici ostacoli, era riuscito a chiudere il cerchio della vicenda. Alla fine, comunque, è stato raggiunto l’accordo poco prima di Natale. Il debito sarà pagato a rate, per cui il sindaco Luzii può varare il bilancio mantenendo l’ente in carreggiata. Non solo è stato scongiurato il rischio dei tagli ai servizi a domanda individuale, ma negli anni di durata della rateizzazione dovrebbero anche rientrare somme per crediti vantati dall’ente. A primavera, inoltre, dovrebbe sbloccarsi la questione delle quote Ici relative ad alcune centinaia di migliaia di euro non pagate in passato per l’allestimento un parco solare. I conti del Comume, insomma, hanno prospettive meno cupe e Luzii può ora approvare l’ultimo bilancio del suo mandato lasciando a chi verrà dopo di lui la possibilità di introitare somme e saldare debiti. A quelli dell’esproprio De Berardiniis si aggiunge l’indennizzo per il licenziamento illegittimo del tenente della polizia locale Vito Rocco Pace che ammonta a circa 200mila euro. Anche questo debito, infatti, deve essere saldato.
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