Sant’Omero, ultimo atto per la discarica Ficcadenti

21 Dicembre 2017

Firmata la convenzione fra Regione e Comune per chiudere l’impianto I lavori costeranno oltre 800mila euro e termineranno nentro il 2018

SANT’OMERO. Sulla discarica di contrada Ficcadenti a Sant’Omero, l’amministrazionedel sindaco Andrea Luzii ci mette una pietra sopra. È stata sottoscritta, infatti, la convenzione tra la Regione Abruzzo e il Comune di Sant'Omero per la chiusura definitiva de sito, da molti anni al centro di polemiche e controversie – all’epoca si costituì anche un comitato anti-discarica – fino al sequestro che avvenne oltre dieci anni fa aprendo la strada anche a diverse grane giudiziarie agli amministratori del passato che si conclusero con un’assoluzione. Il finanziamento concesso dalla Regione di 815mila 650 euro servirà a mettere la parola fine ad una annoso e grave problema per la comunità santomerese. I lavori, in base al cronoprogramma dell’opera, dovranno terminare entro novembre 2018 e non prevedono ulteriori conferimenti di rifiuti in discarica.
Il progetto, presentato dall’Unione di Comuni della Val Vibrata, proprietaria della discarica dal 2005, in fase definitiva ha ricevuto tutte le necessarie e dovute autorizzazioni dagli enti competenti. Il consiglio comunale di Sant’Omero, nella seduta del 4 dicembre scorso, ha già provveduto ad inserire l’opera nel piano triennale delle opere pubbliche e nel proprio bilancio. Il sindaco Luzii, nominato commissario ad acta dalla Regione Abruzzo, ha dichiarato che «dopo anni di proclami e di promesse non mantenute, finalmente abbiamo ottenuto la somma necessaria per il tombamento della discarica di Ficcadenti. Ringrazio per l’importante risultato raggiunto la Regione Abruzzo, nelle persone del presidente Luciano D’Alfonso e dell’assessore regionale Dino Pepe, sempre attenti alle problematiche che interessano il nostro territorio. Un ringraziamento particolare va anche al presidente dell’Unione dei Comuni Val Vibrata Rando Angelini per aver portato avanti questo progetto fino alla fase definitiva. Ora non ci resta che lavorare alacremente per rispettare il cronoprogramma che ci siamo dati così da restituire ai nostri cittadini un ambiente sicuramente migliore di come l’abbiamo ereditato». Ad accompagnare la vicenda della discarica di contrada Ficcadenti, nei presso della fondovalle del Salinello, c’era anche il giallo dei terreni su cui venne costruito il sito che sarebbero ancora privati. Nel 1998, da quello che risulta, i terreni furono espropriati e non indennizzati; costruire la discarica per sovvalli costò 700 milioni di lire. Al Comune di Sant’Omero, nel 2016, giunse segnalazione scritta circa presunte irregolarità dei terreni per cui toccò all’ufficio tecnico sbrogliare la matassa e fare chiarezza.
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