Sant’Omero, è tutto fermo per la risonanza magnetica

7 Giugno 2021

L’iter resta bloccato dopo la rescissione dell’appalto e il nuovo affidamento Mai iniziati i lavori per costruire il tunnel tra Radiologia e il nuovo padiglione

SANT’OMERO. Tutto bloccato per la nuova risonanza magnetica all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Del cantiere annunciato non c’è traccia se non qualche “accenno” di un primo intervento, poi fermato per la rescissione del contratto con la ditta aggiudicatrice. Da allora il progetto, nei suoi aspetti operativi, è rimasto al palo.
L’arrivo della risonanza magnetica a basso campo da 0,4 tesla per lo studio diagnostico delle articolazioni, dunque, è ancora lontano. Il progetto era stato rivisto e rimodulato, procedendo a un nuovo affidamento dei lavori che prevedono la riconversione degli spazi dedicati all’anatomia patologica e un tunnel di collegamento tra la radiologia e il nuovo padiglione. Non ci sono al momento gli interventi edilizi che, così era stato annunciato, dovevano essere terminati entro fine anno, poi ci sarebbero stati i passaggi burocratici e per il primo semestre del prossimo anno la risonanza sarebbe stata operativa. E se non c’è strada per la “piccola” Rmn, figuriamoci per quella da 1,5 tesla che resta al momento a Teramo e che la Asl doveva portare a Sant’Omero. La Radiologia attende da tempo di essere potenziata. Ai nuovi ecografi e alla nuova Tac doveva aggiungersi la risonanza magnetica da 0,4 tesla ampliando di fatto il reparto che ha un carico di lavoro non indifferente. Insomma, le annunciate rivoluzioni nella dotazione di strumenti diagnostici al “Val Vibrata” sono ancora un miraggio e certamente non è in questo modo che la sanità teramana può combattere la mobilità passiva, che costa milioni alle tasche dei cittadini. E così, in Val Vibrata, per eseguire gli esami strumentali o si va dal privato oppure presso strutture del Piceno, abbattendo i tempi di attesa. Sempre restando in tema di ritardi dell’ospedale di Sant’Omero, il concorso per la copertura di un posto di direttore di unità operativa di chirurgia generale è stato bandito dalla Asl ma poi l’espletamento (previsto per il 24 maggio scorso) è stato rinviato.
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