Santa Maria a Vico, via libera al recupero

23 Maggio 2018

Il Comune di Sant’Omero approva il progetto preliminare: 450mila euro per riqualificare l’area

SANT’OMERO. L’amministrazione comunale di Sant’Omero ha approvato il progetto preliminare di recupero dell’area della chiesa di Santa Maria a Vico, situata nella vasta piana bagnata dal torrente Vibrata. Con i fondi Masterplan per 450mila euro, l’area ed il casolare che fiancheggia la chiesa più antica d’Abruzzo saranno riqualificati, restaurati e recuperati. Il vecchio casolare potrebbe ospitare un museo visto che la zona di Santa Maria a Vico, nelle epoche, ha fatto emergere nel corso di diversi scavi archeologici reperti risalenti all’epoca romana tra cui oggetti di uso quotidiano e monete romane. I fondi sono certi cui ora, tracciato il preliminare, bisognerà aspettare che il percorso amministrativo si concluda con l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo. Da qui, il bando di gara e l’aggiudicazione per l’inizio dei lavori.
La chiesa di Santa Maria a Vico è la più antica d’Abruzzo. E’ una costruzione romanica anteriore all’anno mille. L’area, nei secoli precedenti, sarebbe stata abitata come dimostrano le vestigia rinvenute proprio di fianco al luogo di culto. Basti pensare che sono state trovate (ed ora abbandonate) alcune fondazioni probabilmente riferibili ad una costruzione domestica. Della storia e della valorizzazione del sito si occupa l’associazione “I Cultori di Ercole” la quale potrà svolgere la propria attività anche attraverso il recupero del casolare da adibire a sede museale. I fondi Masterplan sono stati assegnati dalla giunta regionale attingendo dalle risorse Par Fsc 2014-2020. La fortezza di Civitella del Tronto, la chiesa di Ancarano e l’area archeologica con il complesso monumentale di Santa Maria a Vico sono fra quelle maggiormente finanziate in Val Vibrata.
Alex De Palo
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