Sarà ridotto il canone per l’occupazione delle aree pubbliche

14 Maggio 2020

Il consiglio vota il taglio dell’80% per gli spazi aggiuntivi a sostegno delle attività commerciali, bar e ristoranti 

GIULIANOVA. Il Comune taglia le tariffe Cosap, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche: per le nuove occupazioni gli importi saranno decurtati dell’80%. Una misura transitoria, valida fino al 31 ottobre 2020, pensata per sostenere in questo particolare momento le realtà commerciali e pubblici servizi che svolgono attività all’aperto in spazi comunali, oltre che all’interno dei loro locali. Il provvedimento, votato lo scorso martedì dal consiglio comunale, apporta delle modifiche sostanziali all’impianto esistente in materia di applicazione delle tariffe. Le riduzioni saranno riconosciute a tutte le attività commerciali in genere e dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che ne faranno richiesta, fermo restando il rispetto delle norme sancite dal codice della strada. La delibera non riguarda le occupazioni già in essere, ma solo quegli spazi ed occupazioni di nuova creazione o in aggiunta a quelli già esistenti. Tutto ciò che riguarda il vecchio continuerà ad essere inquadrato nel regime esistente. È stato anche stabilito che tutti i pagamenti relativi alle concessioni di suolo pubblico permanenti vengono differiti al 30 settembre sia per chi ha optato per il saldo in unica soluzione che per chi si avvale della facoltà del pagamento rateale. Per questi la seconda rata viene posticipata al 30 settembre, mentre la terza e la quarta, rispettivamente, al 30 ottobre e 30 novembre. Nella delibera viene precisato che l’occupazione temporanea concessa a tariffe agevolate potrà avvenire solo ed esclusivamente con ombreggi e non con strutture fisse (tipo dehors). Per questi ultimi restano immutate le disposizioni previste nella delibera di consiglio comunale del 15 aprile 2011 e le tariffe ordinarie. Rimane sempre, come invocato da più parti, la necessità di emanare un “piano dehors” più volte in passato annunciato come imminente, ma mai formalizzato, nonostante che una bozza definitiva di delibera fosse stata ultimata e predisposta dall’allora assessore all’urbanistica Fabio Ruffini ai primi di marzo del 2018, poco prima delle dimissioni dalla giunta.
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