Sbagliò la flebo alla madre Indagine chiusa sulla figlia

Giulianova, la Procura firma l’avviso di conclusione per omicidio colposo La donna di 77 anni uccisa da un’embolia durante il ricovero in ospedale
GIULIANOVA. Un tragico e fatale errore, sicuramente un fatto non voluto.
La Procura chiude l’inchiesta sulla morte della 77enne teramana deceduta a marzo scorso all’ospedale di Giulianova per una embolia gassosa causata dall’ossigeno arrivato in vena dopo che la figlia che l’assisteva per sbaglio aveva inserito la cannula nel catetere della flebo. Il pm Andrea De Feis, titolare del fascicolo, ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini confermando per la donna l’accusa di omicidio colposo.
Parte fondamentale del fascicolo è la corposa consulenza medica depositata dopo l’autopsia che ha confermato come la causa del decesso sia stata una embolia gassosa massiva multiorgano. Una embolia che sarebbe stata provocata dall’ossigeno arrivato in vena dopo che la figlia che l’assisteva avrebbe inserito per sbaglio la cannula del catetere della flebo. Una quantità devastante: 12 litri al minuto. Nel fascicolo è entrata anche tutta la documentazione medica fatta acquisire all’epoca nel reparto di medicina dove l’anziana era ricoverata per un problema riguardante lo stato di alcune ferite sulle gambe. Successivamente era caduta, sempre durante il ricovero in ospedale, e si era fratturata il femore. Ad assisterla in tutto il periodo di degenza c’era sempre stata la figlia, una donna di 36 anni. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, anche con le testimonianze raccolte tra il personale del reparto in servizio durante quella notte, l’anziana spesso era agitata e in alcune precedenti occasioni, proprio in considerazione di questo stato, si sarebbe staccata flebo e maschera dell’ossigeno. Molto probabilmente potrebbe essere successo anche la notte del fatto. E in questo contesto la figlia, che l’assisteva da giorni, avrebbe erroneamente preso la cannula dell’ossigeno e inserita nel catetere venoso periferico. A chiamare i carabinieri fu il personale del reparto.(d.p.)
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