Sbraccia dice addio La Lega rimane senza consiglieri

Il secondo più votato alle elezioni si chiama fuori dal partito «Imposta la scelta sul nome del coordinatore comunale»
TERAMO. È durata meno di due mesi la presenza della Lega in consiglio comunale. La decisione di Domenico Sbraccia di uscire dal partito ne azzera la rappresentanza dopo le elezioni di fine giugno e appena un paio di sedute consiliari. Il rappresentante che, nella tornata in cui il Carroccio ha fatto il suo esordio a livello comunale è risultato secondo dei più votati, si è chiamato fuori durante la riunione di giovedì per la ratifica del nuovo coordinatore cittadino. L’incarico, da cui era stato rimosso durante l’estate l’ex assessore Roberto Canzio, a Sbraccia è sempre stato legato politicamente, è stato assegnato a Sabatino Taraschi.
La scelta è stata comunicata dal coordinatore provinciale Piero Fioretti, presente all’incontro insieme al suo omologo regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma. A Sbraccia non è andato giù il metodo, secondo lui impositivo, con cui è stata annunciata l’investitura. «Non è un fatto personale», spiega, «ma una decisione del genere non si può assumere senza neppure un minimo di confronto». Il consigliere già nelle settimane scorse, soprattutto in riferimento al dimissionamento di Canzio, aveva lamentato la mancanza di dialogo e di condivisione interna al partito. «Da dopo le elezioni non è stata convocata una riunione», fa notare, «e l’unica volta che ci siamo visti la decisione era già presa». Per lui è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Ho aderito al partito perché credevo nel suo progetto e nei suoi principi», tiene a precisare Sbraccia, «ma non è possibile accettare una gestione di questo tipo». Il consigliere non ha neppure digerito lo scarso appoggio che secondo lui il partito ha assicurato, soprattutto in occasione del ballottaggio, al candidato sindaco di centrodestra Giandonato Morra, battuto in rimonta da Gianguido D’Alberto. D’altra parte Sbraccia, eletto per la terza volta in consiglio, non è mai stato il tipico “uomo di partito” e aveva aderito alla Lega insieme a Canzio, dopo la conclusione dell’esperienza con la lista civica “Insieme per Te” nella precedente maggioranza in Comune. Il consigliere resterà all’opposizione, ma formerà un gruppo autonomo non appena il regolamento consentirà questa opzione.
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