Sbraccia verso l’addio a Fdi-An
Forse entrerà nel gruppo di Narcisi, possibile nuovo assessore
TERAMO. Da oggi inizieranno per il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi i giorni delle consultazioni con i gruppi consiliari in vista del rimpasto di giunta, che verrà perfezionato – come da annuncio dello stesso Brucchi – il 15 gennaio, e di certo non c’è più molto tempo per i corteggiamenti trasversali ai gruppi e per riposizionarsi.
L’unica compagine nuova già ben definita e assestata è quella di “Teramo soprattutto”, il gruppo civico nato su impulso di Alfonso “Dodo” Di Sabatino e costituito insieme ad Alessia De Paulis, pescata da Forza Italia, e Alberto Covelli, fuoriuscito dall’Ncd. Ma l’alleanza di cui si è vociferato tra Di Sabatino e il Nuovo Centrodestra non è una fiammella che si è spenta. Difatti, seppure i consiglieri di Ncd Pasquale Tiberii e Luca Corona siano rimasti nelle loro posizioni senza confluire nella civica di nuova formazione, le indiscrezioni consegnano un’alleanza strategica che poggia su un patto di più lungimirante “non belligeranza”. Il patto dunque, non ha preso forma in un’esodo dall’Ncd, ma nel tacito appoggio che il gruppo di Di Sabatino fornirebbe a sostegno dei tre assessori in quota a Ncd. Un numero di assessori che non si giustificherebbe più con i soli due consiglieri superstiti.
E d’altronde non è un mistero che Dodo Di Sabatino abbia detto a chiare lettere che la sua non è un’operazione finalizzata al rimpasto in atto e che al suo gruppo non interessano posti in giunta. Dunque i corridoi della politica consegnano l’ipotesi di un’alleanza che vede Di Sabatino fare da stampella al Nuovo Centrodestra. Nel frattempo il resto della consiliatura sarà utile a Dodo per lavorare e costruire la sua candidatura a sindaco e vedersi anche ricambiato il favore, facendo sì che Paolo Tancredi dia il proprio autorevole sostegno alla corsa a sindaco di Teramo di Di Sabatino.
Nel frattempo i due consiglieri rimasti in Forza Italia, Italo Ferrante e Giuseppe Grande, contattati da Paolo Tancredi per irrobustire le sue fila, per il momento sembrerebbero rimanere al loro posto. A confermarlo è lo stesso Ferrante, che sollecitato sui contatti che fervono in questi giorni tra i gruppi politici ha detto: «Resto in Forza Italia. Sicuramente mi piacerebbe che Forza Italia si ricompattasse al Nuovo Centro Destra, poiché mi sembra un’alleanza naturale. Per il momento faccio il consigliere al servizio del mio partito».
L’altra certezza che nel frattempo si è delineata è che l’altro consigliere “civico” di maggioranza, Domenico Narcisi, considerato un fedelissimo del sindaco Brucchi, avrebbe accantonato il progetto di schierare una nuova compagine civica. D’altronde, se egli fosse promosso assessore, come sembra essere nei suoi auspici, la poltrona si reggerebbe sui due consiglieri del suo gruppo, ovvero Milton Di Sabatino e Roberto Canzio, che con Narcisi in giunta rientrerebbe come primo dei non eletti. Ma tra i jolly che potrebbe giocarsi Narcisi per rimpolpare il gruppo e giustificare il proprio ingresso nell’esecutivo c’è anche Domenico Sbraccia di Fratelli d’Italia-An, che dichiara di essere «un uomo libero» e che il suo sostegno «andrà laddove il mio gruppo possa esprimere un assessore e dunque avere rappresentanza per i cittadini che mi hanno eletto». Sbraccia non chiude ancora la porta a Fratelli d'Italia-An ma evidenzia che una vicinanza tra i banchi con Roberto Canzio non gli dispiacerebbe, anche perchè fu proprio Sbraccia a spingere un anno fa per l’ingresso di Canzio in Fratelli d’Italia.
Marianna De Troia
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