Scalone: il vescovo renda noto il suo colloquio con Salvini

8 Gennaio 2019

TERAMO. L’ex consigliere comunale teramano e dirigente dei Ds Enzo Scalone in una lettera aperta si rammarica che il vescovo Lorenzo Leuzzi non abbia reso noti i contenuti dell’incontro privato avuto...

TERAMO. L’ex consigliere comunale teramano e dirigente dei Ds Enzo Scalone in una lettera aperta si rammarica che il vescovo Lorenzo Leuzzi non abbia reso noti i contenuti dell’incontro privato avuto sabato scorso con il vice premier Matteo Salvini. Scrive Scalone: «Trattandosi di un incontro privato, Salvini non era in visita istituzionale, ma da capo politico in campagna elettorale, potevano parlare di tutto senza nessun obbligo di pubbliche dichiarazioni. Ciò premesso, però molti teramani si sarebbero aspettati che il vescovo comunicasse alla cittadinanza non gli argomenti privati, ma quelli di interesse pubblico che sicuramente saranno stati trattati. Per esempio», sottolinea Scalone, «le tante questioni riguardanti la materia degli immigrati. Infatti non possiamo assolutamente immaginare che il vescovo non abbia approfittato della ghiotta occasione per ricordare a Salvini quello che i vescovi italiani vanno chiedendo da mesi al governo: maggiore umanità nei confronti degli immigrati, una diversa politica di accoglienza, il rispetto dell’uomo a prescindere da dove è nato e dal colore della pelle. Tutto qui, ci avrebbe fatto piacere sentire che il vescovo di Teramo è impegnato in prima fila insieme agli altri vescovi italiani su questi temi. Restiamo, quindi, con l’amarezza di una mancata occasione».