Scambi con l’Ecuador, visita del console Pacurucu in città

19 Aprile 2018

TERAMO. Giornata teramana per il console dell’Ecuador a Roma Saúl Andrés Pacurucu. Ieri mattina ha incontrato il presidente della Camera di commercio Gloriano Lanciotti. «Un incontro che segue all’ini...

TERAMO. Giornata teramana per il console dell’Ecuador a Roma Saúl Andrés Pacurucu. Ieri mattina ha incontrato il presidente della Camera di commercio Gloriano Lanciotti. «Un incontro che segue all’iniziativa con l’ambasciatore italiano in Ecuador. Il console», afferma Lanciotti, «sta facendo un giro sul nostro territorio per incontrare anche le aziende. Lì ce ne sono alcune che già hanno rapporti con l’Ecuador». Un esempio sono il consorzio Montepuciano Docg Colline teramane e il consorzio Atea. «E’ una buona occasione: in quel territorio si stanno aprendo nuovi mercati e può essere la porta d'ingresso per l'America Latina. E le nostre aziende hanno bisogno di spingere di più sull’internazionalizzazione. Il console ha manifestato una grande volontà di intensificare i rapporti», conclude Lanciotti.
Il diplomatico ha poi visitato l’università. Oltre al prorettore vicario, Dino Mastrocola, erano presenti il teramano Alfredo Aramonti, presidente della Camera europea esperti giudiziari indagini scientifiche, che ha promosso l’incontro; Paola Pittia, delegato all’internazionalizzazione dell’università; Clemencia Chaves Lòpez, docente di Bioscienze.Si è deciso di «definire un percorso per instaurare collaborazioni fra l’università di Teramo e alcuni atenei ecuadoregni sia nel campo della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, che in quello della didattica, in particolare per definire percorsi di studio con il riconoscimento del doppio titolo», si legge in una nota.
Il console ha mostrato interesse soprattutto per le ricerche nel campo agro-bio-veterinario, con particolare attenzione alle tecnologie di trasferimento e conservazione dei prodotti agroalimentari. Possibili anche accordi che permettano ai laureati dell’Ecuador di accedere ai dottorati di ricerca dell’ateneo.