Scambia figlio e nipote per ladri e spara
L’uomo e il ragazzino colpiti dai pallini, l’anziano si sente male per un attacco cardiaco: denunciato per tentato omicidio
MONTORIO. «Nonno che fai? ». E’ un attimo, perchè basta niente per travolgere delle vite, e S.O., 70 anni, padre affettuoso di quattro figli e nonno ancora più amorevole, capisce che con il suo fucile a pallini non ha sparato ai ladri ma al figlio e al nipote di 13 anni. I due finiscono in ospedale, ma con loro viene ricoverato anche l’anziano che quando comprende quello che è successo ha un attacco cardiaco.
E’ notte fonda in contrada Santa Lucia, poche case sparse alla periferia di Montorio, quando quella che per la cronaca diventerà una tragedia sfiorata prende forma in un susseguirsi di colpi e urla. Quelle di S.C., operaio 38enne, figlio del pensionato, e del ragazzino figlio di uno dei fratelli dell’operaio: i due erano usciti di casa per dare uno sguardo al pollaio perchè insospettiti da alcuni rumori che gli avevano fatto credere che ci fossero delle volpi. Erano vicini alla rimessa degli attrezzi quando sono stati colpiti da una raffica di pallini: ad esplodere quell’unico colpo è S.O. convinto che sotto casa ci siano dei ladri. L’anziano, quando ha sentito i rumori, ha imbracciato il suo fucile da caccia regolarmente denunciato e dal balcone ha sparato. Nel buio non ha riconosciuto nè il figlio nè il nipote e solo quando ha sentito le urla si è accorto di quello che era successo.
Nel frattempo gli altri figli (vivono tutti insieme in una grande casa alla periferia di Montorio) si sono svegliati, sono usciti e hanno chiamato i soccorsi. Il più grave è il 38enne colpito all’emitorace sinistro e a cui la rosa di pallini ha sfiorato l’aorta. E’ stato centrato alla schiena e ad una coscia: i proiettili nel primo caso hanno sfiorato l’aorta, nel secondo l’arteria femorale. Ieri è stato operato: è in prognosi riversata, ma per i medici il peggio è scongiurato . Per il ragazzino ferite ad un polso e ad un gluteo: anche lui è stato ricoverato in osservazione e nel primo pomeriggio di ieri è stato dimesso. L’anziano, già cardiopatico, è stato ricoverato in cardiologia. Il pm di turno Silvia Scamurra, per la ricostruzione di una dinamica già abbastanza chiara, ha delegato le indagini ai carabinieri della stazione di Montorio diretti dal maresciallo Giovanni Candelori. L’anziano è stato denunciato per tentato omicidio. Il fucile che ha sparato, più altri due che sono stati trovati in casa (tutti regolarmente denunciati), sono stati sequestrati.
Tra le testimonianze raccolte quelle dei familiari e di alcuni residenti della zona. Quest’ultimi, in particolare, hanno raccontato che nella zona in passato ci sono stati numerosi furti notturni che hanno generato un clima di tensione. L’ultimo l’anno scorso nella casa che si trova a pochi metri da quella in cui abita l’anziano che ha sparato. «Una famiglia molto unita», raccontano i vicini, «tutti gran lavoratori. Lui ha lavorato per una vita in un’azienda di materiali edili, ora è pensionato ma si da sempre dare per coltivare le sue terre. Ha costruito la casa per tutti i figli e qui abitano in appartamenti diversi. Sono tutti molto legati tra di loro. Ci siamo svegliati quando abbiamo sentito le urla e subito dopo le ambulanze. Siamo usciti per capire quello che era successo e quando abbiamo visto le ambulanze davanti alla casa siamo andati. Così abbiamo capito, ma all’inizio abbiamo pensato che avessero sparato dei ladri».
Raccontano che l’allarme è tanto soprattutto dopo che l’anno scorso dei ladri sono entrati in una casa della zona mentre i proprietari dormivano. «Per questo siamo tutti spaventati», continuano i vicini, «certo questo non giustifica le armi anche perchè conoscendo lui e il bene che vuole a tutta la sua famiglia, ora non sarà più lo stesso pensando a quello che ha fatto e che poteva succedere».
In ospedale, intanto, l’anziano continua a chiedere di poter vedere figlio e nipote.
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