Scambio di accuse per i tributi spariti

PINETO. Scontro nel consiglio comunale di Pineto sull’inchiesta per i presunti tributi intascati da un dipendente. Nella seduta riunita in piazza a Mutignano il gruppo “Pineto Riparte” guidato da...
PINETO. Scontro nel consiglio comunale di Pineto sull’inchiesta per i presunti tributi intascati da un dipendente. Nella seduta riunita in piazza a Mutignano il gruppo “Pineto Riparte” guidato da Cleto Pallini ha abbandonato i banchi. «La maggioranza si è trincerata dietro una risibile pregiudiziale impedendo di fatto di discutere della questione Tari ed evitando, in tal modo, di rispondere alle interrogazioni che avevamo posto a sindaco e giunta», fanno sapere i consiglieri di opposizione, «interrogazioni aventi a oggetto modalità di assunzione del dipendente, trattamento economico, obiettivi raggiunti o da raggiungere, eventuali premi percepiti, e soprattutto se il lavoratore potesse percepire denari in contanti e se tali fossero stati o meno versati nelle casse comunali». Secondo “Pineto riparte” si tratta di «quesiti ai quali i cittadini esigono risposte». Immediata la replica da parte del sindaco Alberto Dell’Orletta che sulla pregiudiziale posta in aula evidenzia come la scelta sia stata dettata dalla tutela della privacy verso l’indagato. Il primo cittadino contesta la scelta dell’opposizione di abbandonare la seduta. «Di fatto ha impedito che si procedesse alle votazioni per la costituzione della commissione di garanzia e controllo e per il relativo presidente», osserva, «la cui designazione spetta proprio alla minoranza, nonché alla discussione e votazione della mozione tendente a conferire alla commissione il potere di condurre un’ indagine specifica relativamente all’attività di accertamento e riscossione dei tributi Tari, punto che avrebbe incontrato il favore della maggioranza». (d.f.)

