Scandalo-generatori molti non funzionano

24 Gennaio 2017

Fracassa invoca le dimissioni dei vertici Enel: «Situazione insostenibile, vadano via» Frisoni di Isola, i residenti acquistano da soli il gasolio ma dopo un po’ restano al buio

TERAMO. «Se ne devono andare, tutti». E' uno sfogo veemente, alimentato dall'esasperazione, quello dell'assessore comunale alla protezione civile Franco Fracassa contro la dirigenza dell'Enel. Dopo una settimana di massima allerta e d'interventi protratti fino a notte fonda per riportare l'elettricità nelle zone isolate, la rete è colabrodo. Per accelerare i tempi di ripristino anche provvisorio della corrente Fracassa, su indicazione del sindaco Maurizio Brucchi, ha organizzato un servizio di trasporto dei gruppi elettrogeni con mezzi del Comune.

«Abbiamo aspettato anche cinque ore per caricarli seguendo le indicazioni e le procedure dell'Enel», racconta, «siamo andati sul posto per ripulire le piazzole e fare in modo che i generatori fossero posizionati in piano, altrimenti non funzionano: ma non è servito a nulla». I generatori sono arrivati nelle frazioni guasti in molti casi e quelli operativi hanno terminato la scorta di gasolio nel giro di poche ore lasciando di nuovo i residenti senza luce né riscaldamento. «Di un'azienda che era il fiore all'occhiello di questo Paese è rimasto poco o nulla», attacca l'amministratore comunale, «di grande ci sono solo gli stipendi dei dirigenti».

L'ira di Fracassa esplode al termine dell'estenuante tour de force che anche ieri l'ha visto impegnato nel trasporto dei generatori. «Abbiamo accompagnato i tecnici sul posto per gli allacci, ma in alcuni casi era sbagliato il voltaggio», insiste, «anche perché ci sono solo due squadre d'intervento teramane: le altre vengono da fuori e alla centrale operativa non c'è uno che conosca il nostro territorio e sappia dove indirizzarle». Operatori sono arrivati addirittura dalla Romania, ma senza un coordinamento efficace gli sforzi per riportare la corrente nelle zone isolate risultano vani. «A Sparazzano dove si è lavorato ore e ore per liberare la strada il generatore non funziona», continua Fracassa, «e ci sono tralicci installati due anni fa e di nuovo caduti». Il Comune ha attivato anche un'autobotte per rifornire di gasolio i gruppi elettrogeni, ma la questione è tutt'altro che chiusa. «Superata la fase critica», annuncia Brucchi, «apriremo una vertenza con l'Enel».

L’esasperazione dei cittadini intanto cresce. Un gruppo di residenti di Villa Pompetti, a cui è stato consegnato un generatore che funziona a tratti, ieri pomeriggio si sono recati nel piazzale del centro commerciale Gran Sasso, dove l’Enel raggruppa tutti i gruppi elettrogeni, e ha costretto i tecnici a portarne un altro nella frazione. Generatori a lungo fuori uso a Putigliano e Cannelli, a Poggio Cono (dove è tornata la luce ieri alle 20 perchè hanno riparato le linee), Villa Turri, solo per citare alcuni casi.

A Frisoni di Isola del Gran Sasso il generatore l’altroieri è stato consegnato il generatore senza gasolio. I 20 residenti hanno fatto una colletta e hanno acquistato un quantitativo di carburante. Ma finito il primo rifornimento va fatta un’operazione di spurgo per farlo ripartire e i tecnici dell’Enel fino a ieri pomeriggio non sono andati a farla.

Si segnalano inoltre tentativi di furto del carburante nella zona di Isola e Civitella. L’Enel intanto ha istituito un numero dedicato ai sindaci per le segnalazioni del funzionamento dei gruppi elettrogeni. (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA