Scantinati non abitabili al Lido

3 Novembre 2017

Il consiglio comunale introduce limitazioni alle norme regionali

TORTORETO. Il consiglio comunale di Tortoreto sfida la Regione e dice “no” all’abitabilità di garage, scantinati e seminterrati nelle vie del turismo e nelle zone a rischio idrogeologico. La norma regionale sul tema, in parte impugnata dal Consiglio dei ministri, infatti, è stata sì recepita entro i 90 giorni per legge per non incorrere in eventuali ricorsi, ma con una serie di vincoli ristrettissimi che ne permettono l’applicazione, di fatto, solo in alcune zone agricole o comunque lontane dai punti più popolosi o dove sono maggiori gli interessi economici. La legge regionale 40, nello specifico, permette di derogare tutti le norme urbanistiche, permettendo il recupero per fini abitativi di spazi nelle abitazioni dove prima era impossibile. In una località turistica come Tortoreto questo avrebbe potuto produrre, in estate, migliaia di posti letto in più, se il fronte politico cittadino non si fosse messo di traverso. D’accordo sulla scelta politica adottata dal Comune di Tortoreto, oltre alla maggioranza del sindaco Domenico Piccioni e al Movimento 5 Stelle che si era già espresso su questa linea, infatti, ha votato a favore anche tutto il resto del consiglio comunale. «Non potevamo consentire l’abitabilità di garage, scantinati e seminterrati nelle zone del Lido», dice il primo cittadino, «dove l’afflusso di persone è già enorme: basti pensare ai problemi di parcheggi che avremmo incontrato, con centinaia di automobili in più lungo le vie. Discorso simile per il centro storico. Ma c’è anche e soprattutto un discorso sulla sicurezza da garantire: questa norma avrebbe prodotto rischi al Lido (dal lungomare fino alla pedecollinare) in caso di allagamenti, figuriamoci in zone alluvionali o con movimenti franosi in atto». Il clima di concordia sul tema, però, è svanito durante la stessa riunione del consiglio comunale sulla questione dei tributi: ad avviare la discussione i pentastellati, che sono tornati a chiedere dettagli e a polemizzare con la maggioranza per il rincaro del 30% sulla Tari.
Luca Tomassoni
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