Scarcerato Paci, aveva già scontato la pena

19 Maggio 2016

TERAMO. «Una vicenda kafkiana». Così l’avvocato Vincenzo Di Nanna definisce l’arresto, eseguito pochi giorni fa a Corropoli dell’italo-belga Eddy Paci, finito in carcere in esecuzione di una mandato...

TERAMO. «Una vicenda kafkiana». Così l’avvocato Vincenzo Di Nanna definisce l’arresto, eseguito pochi giorni fa a Corropoli dell’italo-belga Eddy Paci, finito in carcere in esecuzione di una mandato di cattura internazionale peril reato di autoriciclaggio, già eseguito in precedenza. Per questo motivo Di Nanna ha presentato un ricorso alla Corte europea di Strasburgo, per violazione, da parte dell’Italia, del codice europeo dei diritti dell’uomo. «E non potrebbe essere altrimenti», dice l’avvocato, «l’uomo, infatti, il 10 maggio 2016 è arrestato dai carabinieri di Corropoli in base a un titolo da ritenersi non più valido, poiché un identico mandato di arresto europeo era stato eseguito dalla Germania il 16 febbraio 2015. Di fronte all’istanza di scarcerazione proposta nello stesso giorno dell’arresto, clamorosamente, la corte d’appello dell’Aquila decide di “soprassedere”, ritenuto necessario acquisire presso il ministero e lo Stato estero richiedente la conferma di quanto asserito dalla difesa (allo stato non documentato in atti), benché il difensore avesse prodotto copia della ordinanza di scarcerazione emessa dal giudice del tribunale di Mons (Belgio), a conferma che l’arrestato aveva soddisfatto i suoi obblighi con la giustizia belga». L’avvocato allora propone una seconda richiesta di scarcerazione, in cui ricorda che la Corte di Strasburgo stava già esaminando le carte, e precisa che l’uomo, già arrestato in Germania il 16 febbraio 2015, è stato estradato in Belgio e scarcerato il 24 aprile. «Tornato libero cittadino», prosegue Di Nanna, «s’imbarca l’8 maggio all’aeroporto Charleroi per tornare in Italia e finire, inaspettatamente, agli arresti. Il 17 maggio 2016, finalmente, solo dopo che i giudici hanno acquisito la conferma definitiva del ministero della Giustizia, Paci lascia il carcere di Teramo».