Scarichi della Wash Il comitato lancia un appello ai sindaci

8 Ottobre 2019

NERETO. L’impianto di stoccaggio di rifiuti liquidi non pericolosi Wash Italia a Nereto aggraverebbe l’inquinamento del Vibrata con disagi per tutto il territorio, pertanto il comitato Vibrata Bene...

NERETO. L’impianto di stoccaggio di rifiuti liquidi non pericolosi Wash Italia a Nereto aggraverebbe l’inquinamento del Vibrata con disagi per tutto il territorio, pertanto il comitato Vibrata Bene Comune chiede di essere incluso, insieme ai Comuni attraversati dal corso d’acqua, nelle conferenze dei servizi della Regione sul sito produttivo. La richiesta, avanzata nel corso del consiglio comunale aperto tenutosi a Nereto, è inserita in un documento che critica il parere favorevole all’impianto rilasciato dal comitato di coordinamento regionale per la Valutazione di impatto ambientale.
Un parere ritenuto «inadeguato, superficiale e non risolutivo riguardo ai problemi che l’impianto rappresenta per il territorio e per i cittadini». Innanzitutto «la leggerezza» di considerare il Vibrata un fiume anzichè un torrente che, nella maggior parte dell’anno, non porta acqua di sorgente ma acqua di uscita dalle aziende e acqua piovana. Una condizione che già determina un pessimo stato di salute del Vibrata e che porterebbe, con gli scarichi della Wash Italia, ad un ulteriore peggioramento delle acque e rischi sulla costa anche per il conseguimento delle Bandiere blu. Il comitato ha chiesto quindi anche il coinvolgimento dei sindaci di Sant’Omero, Corropoli, Colonnella, Alba Adriatica e Martinsicuro, e all’Unione dei Comuni di attivarsi con una campagna informativa per i cittadini sui rischi dell'impianto per il territorio. (c.r.)