Scarpantonio: la variante alla 259 si farà

Nereto, la Provincia non torna indietro ma il sindaco ordina il censimento dei cipressi a rischio
VAL VIBRATA. La variante alla Sp 259 si farà. La Provincia di Teramo va avanti perché il contratto d’appalto è stato firmato ed i lavori sono stati consegnati. Probabilmente passeranno alcuni giorni ancora prima di vedere in azione le macchine movimento terra ma «non si pensi che la Provincia possa, a questo punto dell’iter, annullare il contratto e revocare l’appalto», afferma lapidario, il consigliere delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio.
Dunque le speranze del comitato per la salvaguardia del cimitero comunale di Nereto, che si oppone al taglio dei cipressi e all’opera in sé ritenendola inutile, dannosa, irrispettosa e contraria alla legge perché non tutela il verde monumentale, si sgonfiano.
Il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, sulla questione, fa sapere che la giunta ha dato indicazione di procedere al censimento del patrimonio arboreo monumentale per giungere al riconoscimento ufficiale del valore degli alberi isolati o disposti a filari o che costituiscono formazioni boschive. «L’iter amministrativo da seguire è questo: la prima tappa è quella del 31 luglio entro al quale il Comune deve aver predisposto la schedatura; entro il 31 dicembre le Regioni provvedono a redigere gli elenchi sulla base delle proposte provenienti dai Comuni», spiega il sindaco. Il censimento potrà essere realizzato anche a seguito di recepimento delle segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali. «Con tale provvedimento diamo una chiara risposta al comitato e ai cittadini neretesi sul fatto che l’amministrazione non è inerte al problema. Solo che, a differenza di quanto sostenuto dai rappresentanti del comitato, anche l’individuazione e la schedatura degli alberi monumentali segue una specifica e chiara procedura».
Ci si chiede: i tempi previsti dal decreto saranno sufficienti a bloccare il cantiere? E se, alla fine della fiera, i cipressi verranno considerati patrimonio, che fine farà il progetto?
Intanto, i lavori al ponte di Campodino sono prossimi a partire, salvo avversità meteo. L’impresa ha posizionato il cantiere ma non può procedere allo scavo. Il fosso è ancora colmo d’acqua. Se tutto andrà bene, la settimana prossima alla presenza delle autorità locali, si darà il via libera ed il primo colpo di pala meccanica sugellerà l’avvio dell’attesa opera pubblica.
Alex De Palo
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