Scarpe rosse alla Villa Un’opera contro la violenza sulle donne

26 Novembre 2018

Inaugurato il monumento realizzato da un artista anonimo In piazza Martiri flash mob dei militanti di Fratelli d’Italia

TERAMO. Un paio di scarpe rosse, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. È l’opera d’arte inaugurata ieri nella villa comunale, realizzata da un artista che ha voluto restare anonimo con il contributo finanziario dell’associazione culturale Samarcanda presieduta da Leo Nodari. “Vi prego di osservare silenzio” c’è scritto sul piedistallo, un monito che l’artista ha voluto apporre alla sua opera per sottolineare la gravità del problema simboleggiato delle scarpe rosse. L’installazione del monumento è stata promossa dall’associazione culturale “Bon ton” di Anna Di Paolantonio, una donna che porta nel cuore la tragedia del femminicidio dopo la morte della sorella Remuccia, uccisa 26 anni fa dal marito durante una lite familiare. Di Paolantonio ha presenziato allo svelamento della scultura accompagnata da Mariano Pasqualoni fratello di Ester Pasqualoni, la dottoressa teramana barbaramente uccisa dal suo stalker davanti all’ospedale di Sant’Omero. Alla toccante cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto, la vice sindaco Maria Cristina Marroni e l’assessore Valdo Di Bonaventura. In mattinata c’è sta anche un’altra iniziativa in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, un flash mob organizzato da una delegazione di Fratelli d’Italia in piazza Martiri, dove i militanti si sono schierati mostrando le mani dipinte di rosso, a simboleggiare il sangue versato dalle vittime, con uno striscione contro la violenza. «Il nostro partito», dichiara Marilena Rossi portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, «è sempre stato in prima linea su questo tema e in più occasioni abbiamo chiesto un impegno più incisivo da parte del governo, a partire dall’attuazione del piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere, per rafforzare le tutele nei confronti delle donne. In particolare, oggi è necessaria una maggiore attenzione su questi fenomeni alla luce del ripetersi di eventi criminali, alcuni particolarmente efferati, come quelli di Pamela e Desirèe. Questo passa anche attraverso una più forte sinergia tra istituzioni, forze politiche, media e forze dell’ordine».(red.te.)
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