Scarpette rosse imbrattate Gruppo di donne le pulisce

29 Febbraio 2020

TERAMO. Una bestemmia e un simbolo fallico disegnati sul monumento delle “scarpe rosse” contro la violenza sulla donne. L’atto vandalico, segnalato dal capogruppo del Pd Luca Pilotti su Facebook, ha...

TERAMO. Una bestemmia e un simbolo fallico disegnati sul monumento delle “scarpe rosse” contro la violenza sulla donne. L’atto vandalico, segnalato dal capogruppo del Pd Luca Pilotti su Facebook, ha suscitato la riprovazione di molti, in primis di Anna Di Paolantonio, che con la sua associazione Bon ton è in prima fila nella lotta alla violenza sulle donne. E non a caso stamattina alle 9,30 un gruppo di cittadine pulirà il monumento.
Una scritta, fa notare Pilotti su Fb, probabilmente fatta «da qualche ragazzo che non si rende nemmeno conto del gesto fatto, o almeno voglio sperarlo. Forse è proprio qui la chiave: una campagna continua di educazione. Civica in primo luogo e culturale, perché tutti conoscano e capiscano cosa sia il femminicidio, che dietro i numeri ci sono dolore e sofferenze, il disprezzo per le persone e la vita umana e odio inaccettabile. Ed è l'unico modo che può esserci non tanto per evitare che si scriva su delle scarpette rosse, ma per far sì che ci siano sempre meno scarpette rosse».
Sull’argomento, sempre su Fb, è intervenuta anche l’assessore Ilaria De Sanctis, che ha fatto un sopralluogo sul posto. «Ho visto con i miei occhi l’atto vile che i nostri figli hanno avuto il coraggio di fare sul simbolo contro la violenza sulle donne», scrive, «ho immaginato quel figlio che invece di inchinarsi e piangere su quelle scarpette rosse, ha scritto con un pennarello nero una bestemmia e un simbolo fallico, tra l’indifferenza di tutti. Quelle scarpette rosse, ospitate nella Villa comunale, non sono uno scherzo, ma rappresentano la realtà violenta che molte, troppe donne subiscono quotidianamente. Imbrattarle non può essere considerata una simpatica ragazzata, ma un comportamento a rischio dei nostri figli. Una negazione da curare. Noi adulti mettiamoci del nostro e cerchiamo di educare al rispetto del dolore che quelle scarpette rappresentano». (a.f.)
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