Scatta l’inchiesta sui contagi al Mazzini

28 Aprile 2020

La Procura apre un fascicolo per ora senza ipotesi di reato né indagati: sotto esame c’è l’applicazione dei protocolli

TERAMO. Per il momento si tratta di un fascicolo iscritto a modello 45, ovvero senza ipotesi di reato nè indagati. Saranno i successivi accertamenti già disposti a delineare i futuri movimenti della Procura teramana che ha aperto un’inchiesta sui contagi avvenuti all’ospedale Mazzini nei primi drammatici giorni dell’emergenza coronavirus. Contagi registrati tra il personale e tra i malati e che tante polemiche e proteste hanno sollevato.
L’obiettivo dell’autorità giudiziaria è quello di verificare l’applicazione di tutte le normative relative, in particolare, alla sicurezza e di verificare eventuali reati in una ipotetica violazione di disposizioni e protocolli. Dell’indagine si occupa il pool dei reati contro la pubblica amministrazione coordinato dal procuratore Antonio Guerriero e composto dai pm Laura Colica, Davide Rosati, Stefano Giovagnoni e Andrea De Feis.
È ipotizzabile che in questo fascicolo possano confluire anche gli eventuali esposti che nelle settimane scorse sono stati preannunciati da alcuni familiari di pazienti contagiati durante i ricoveri (sempre nella prima fase dell’emergenza). Molto probabilmente già nei prossimi giorni l’autorità giudiziaria farà le prime deleghe per l’acquisizione di documentazione e certificazioni a cui, così come avviene sempre, si affiancherà l’audizione delle cosiddette persone informate sui fatti che saranno ascoltate nell’ambito della prima fase di ricostruzione degli eventi.
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