Scatta l’inchiesta sulla scuola antisismica

13 Aprile 2021

Colleatterrato, il pm ipotizza la turbata libertà degli incanti. Ci sono i primi tre indagati tra cui un tecnico del Comune

TERAMO. È la nuova scuola antisismica di Colleatterrato Basso, il complesso tutto colori e moderne tecniche non ancora aperto ma già al centro di una infinita polemica proprio sul mancato rispetto dei tempi di riconsegna, a scandire le pagine di un fascicolo aperto dalla Procura per il reato di turbata libertà degli incanti.
Nell’inchiesta firmata dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni ci sono tre indagati, tra cui due privati e un tecnico comunale. La Procura ha già delegato la polizia giudiziaria all’acquisizione di numerosi documenti che sono stati presi negli uffici comunali e che ora sono all’esame del consulente tecnico dell’autorità giudiziaria.
Negli atti anche la delibera con cui nell’ottobre dell’anno scorso il Comune ha rescisso il contratto di appalto con l’associazione temporanea di imprese che si era aggiudicata i lavori per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia. L’edificio, progettato prima dei terremoti avvenuti tra fine 2016 e 2017, è il primo totalmente antisismico del territorio comunale: questo sia perché sia si sviluppa al pianterreno, sia per le tecniche con cui è stato costruito. I mattoni delle pareti perimetrali, infatti, sono composti da un misto di legno e cemento che rende la struttura più elastica e dunque adatta ad assorbire le oscillazioni prodotte da eventuali scosse.
I lavori di realizzazione dell’edificio, destinato ad ospitare 150 bambini e il cui appalto risale al 2016, inizialmente avrebbero dovuto essere completati entro l’estate del 2018.
L’ultima scadenza per la riconsegna dell’immobile era stata fissata nell’agosto del 2020 ma anche questa data era stata superata. Ma così non è stato. Ritardi che nel tempo sono finiti al centro di una pesante diatriba tra ente pubblico e privati fino alla decisione di revocare il contratto di appalto. Nel frattempo gli ultimi lavori sono stati conclusi e per l’apertura del nuovo edificio scolastico si attende il certificato di agibilità.
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