Scattano i controlli a tappeto sui locali e in centro storico

11 Novembre 2020

Il comitato per l’ordine e la sicurezza decide di impiegare tutte le forze dell’ordine Il sindaco D’Alberto dispone presìdi fissi dei vigili nelle piazze Sant’Anna e del Sole

TERAMO. Controlli a tappeto delle forze dell'ordine con l'obiettivo di evitare che la già grave situazione sanitaria del territorio possa peggiorare a causa del mancato rispetto delle prescrizioni. Le foto degli assembramenti in centro della scorsa settimana sono destinate a restare solo un brutto ricordo. Perchè ieri, nel corso del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, è stata decisa un'ulteriore stretta sui controlli. Una stretta che avviene in concomitanza con l'ordinanza del ministero della Salute che inserisce l'Abruzzo nella cosiddetta "area arancione", facendo scattare tutta una serie di ulteriori misure restrittive a partire dal divieto di spostamento, se non per giustificati motivi, al di fuori del proprio comune di residenza.
Al centro della riunione, nel corso della quale il sindaco Gianguido D'Alberto ha annunciato la volontà di attuare dei presidi fissi di polizia municipale in piazza Sant'Anna e piazzetta del Sole, troppo spesso luoghi di assembramento dei giovanissimi, c'è stata infatti proprio la rimodulazione dei dispositivi di controllo sul territorio sulla base delle restrizioni previste dall'ultimo Dpcm per lo “scenario di tipo 3” e delle criticità rilevate sul territorio provinciale, sotto il profilo sanitario, sociale e dell’ordine pubblico. «La gravità situazione sanitaria che sta riguardando la provincia di Teramo è stata evidenziata con forza dai responsabili dell’Asl presenti al tavolo, unitamente al rischio di una ulteriore negativa evoluzione del quadro in assenza di un drastico mutamento dei comportamenti individuali e sociali», ha evidenziato il prefetto Angelo de Prisco in una nota, «A tale riguardo, massima attenzione e rigore saranno posti in essere dalle forze dell'ordine nei servizi di controllo del territorio per il rispetto delle prescrizioni in tema di mobilità ed assembramento».
Controlli che coinvolgeranno tutte le forze di polizia, incluse quelle di “specialità” come la stradale e la polizia ferroviaria, «per la verifica del movimento di persone anche nelle stazioni delle linee di trasporto pubblico, oltre che nei punti di maggiore afflusso di persone, inclusi i centri urbani, ove non occorre autocertificazione, ma vige comunque il divieto di assembramento». La “stretta” riguarderà anche il rispetto delle restrizioni previste per i servizi di ristorazione, inclusi i bar, pub, gelaterie. «Le nuove misure restrittive se da un lato agevolano l'azione di controllo del territorio», commenta il sindaco Gianguido D'Alberto, «dall'altra necessitano di una maggiore azione di controllo. L'obiettivo condiviso nel tavolo in prefettura è dunque proprio quello di incrementare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio». Le azioni da mettere in campo saranno definite in uno specifico tavolo tecnico che sarà attivato in questura fin dalle prossime ore e giovedì ci sarà un nuovo incontro in prefettura per organizzare la macchina dei controlli.
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