Scelta civica: ai turisti solo degrado

11 Giugno 2014

Roseto, il gruppo accusa la giunta: estate iniziata, ma la città non è pronta

ROSETO. «La stagione estiva è ormai iniziata, ma la città non è assolutamente pronta». Dura la critica che Scelta civica Roseto muove contro l’amministrazione comunale rosetana i cui esponenti stilano un elenco delle cose che non vanno in città. «Dalle vie di Montepagano e di tutte le frazioni, alla battigia», si legge nella nota del gruppo, «lo stato di trascuratezza del bene pubblico è oggettivo ed evidente. Manutenzione delle aiuole non adeguata e mancata pulizia della spiaggia (specialmente quella libera, presente ormai in centro solo all’altezza dei canali di scolo) sono il bigliettino da visita che, a oggi, la città di Roseto offre ai propri turisti».

Oltre a denunciare verbalmente le cose che non vanno, il coordinamento del gruppo descrive e denuncia, anche attraverso una serie di fotografie scattate in città, nelle frazioni e sulle spiagge cittadine, le condizioni di degrado in cui versa Roseto all’avvio della stagione estiva. «Negli ultimi mesi tutte le figure di governo cittadino, a partire da sindaco e assessori», tuona Mario Nugnes, segretario di Scelta civica, «sono state totalmente assenti nelle questioni prossime ai cittadini e soprattutto senza assunzioni di responsabilità. La cura di Roseto oggi è in evidente difficoltà».

Per questo motivo, gli esponenti del gruppo si dichiarano sempre pronti a segnalare tutte le criticità. «Giorno dopo giorno emerge l’inadeguatezza dell’organizzazione politica strutturata da Pavone», è l’analisi di Flaviano De Vincentiis, consigliere comunale di Scelta civica, «che va profondamente rivista e riorganizzata. Altrimenti sarà troppo tardi, anche per coloro che tra qualche anno li sostituiranno al governo della città. Se durante la campagna elettorale, fatta alla vecchia maniera e come solo sanno fare, Pavone e i suoi hanno indossato gli scarponi per correre casa per casa, ora è il caso che li indossino anche per salvare il salvabile». Insomma la polemica imperversa e l’amministrazione comunale finisce nuovamente sotto accusa.(f.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA