Scerne, la mareggiata danneggia uno chalet
A “Le Caique” cedono i pilastri di sostegno delle cabine, basi degli ombrelloni sommerse dalla ghiaia
PINETO. La forza del mare a Scerne di Pineto ha spostato massi, sotterrato ombrelloni, scoperto le fondamenta degli stabilimenti. È il quadro desolante dopo la recente ondata di maltempo che ha martoriato gran parte della costa teramana e non solo. I danni sono ingenti. Nel litorale sassoso di Scerne si trova lo stabilimento “Le Caique” che sembra essere stato colpito da un bombardamento. Tutto intorno è devastazione: le basi degli ombrelloni è stata sommersa dalla ghiaia, i pilastri che dovrebbero sostenere le cabine sono crollati, con sdraio e lettini sono alla mercè di tutti. Lo stabilimento che d’estate serve piatti di pesce ora poggia praticamente su blocchi di cemento che affondano in acqua.
Le scale per salire al primo piano sono staccate dalla base. Poi ci sono dei blocchi di pietra che dovevano servire a frenare l’impeto del mare ma che evidentemente non serviti al loro scopo. Rifiuti sono sparsi ovunque: tronchi lunghi diversi metri, spiaggiati insieme a quintali di detriti, tappezzano tutta la costa.
Il problema dell’erosione ha provocato effetti e danni minori in altri stabilimenti solo perché questi sono stati costruiti qualche metro più indietro dalla riva. La furia delle onde non ha risparmiato neanche i canali di scolo delle acque bianche che sono stati praticamente sommersi dai ciottoli. L’erosione è stata vistosa anche sulla costa nord, nella zona tra villa Ardente e Pineta Catucci, dove il mare comunque non ha danneggiato chalet ma li ha solo sfiorati. La speranza dei titolari che non succeda nulla di più grave durante l’inverno è sempre appesa a un filo. Balneatori e cittadini restano in attesa delle opere a tutela della spiaggia programmate dal Comune in sinergia con la Regione. (d.f.)
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