Scerne, ritardano i lavori anti-erosione

3 Aprile 2019

Preoccupati residenti e operatori turistici. Verrocchio: «Stiamo facendo le opere in somma urgenza»

PINETO. I ritardi dei lavori anti-erosione sulla costa di Scerne fanno infuriare residenti e operatori turistici. Dopo le recenti mareggiate di marzo che hanno di fatto devastato diversi stabilimenti non rimane che lo sconforto nel vedere che a distanza di circa un mese nulla è cambiato. Sul litorale ciottoloso di fronte allo stabilimento “Le Caique”, visibilmente intaccato dal mare, sono stati messi a dimora dei massi di protezione ma, tutto attorno rimane eroso. «Sulla costa di Scerne», dice un residente, «ci sono dei dislivelli spaventosi che non ci fanno godere più del mare, ora tutto è invaso da sporcizia e detriti ed ampi tratti sono all’abbandono». Nella zona cominciano a girare i primi turisti stranieri che solitamente soggiornano nei residence. Uno di loro sentenzia: «L’anno scorso la spiaggia era molto più ampia, i massi anti erosione o vengono posizionati ovunque altrimenti sono inutili. Ora speriamo che l’amministrazione comunale possa prendere delle azioni mirate per risollevare la situazione oramai gravemente compromessa». La problematica è ben conosciuta dal Comune anche perché il fenomeno dell’erosione colpisce non solo Scerne ma anche la costa nord di Pineto, ossia la zona della pineta Catucci. Anche in questo tratto si attendono interventi per salvare l’estate in arrivo. Ieri il primo cittadino Robert Verrocchio ha risposto lapidariamente sulle necessità attese affermando: «Stiamo effettuando lavori in somma urgenza». (d.f.)
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