Schiaffi in tribunale dopo l’assoluzione

Donna aggredisce l’uomo che aveva denunciato per molestie ma giudicato non colpevole
TERAMO. E’ un attimo che sembra non finire mai quello che nella tarda mattinata di ieri si consuma in tribunale. Un uomo, appena assolto dal reato di molestie, viene aggredito e schiaffeggiato dalla donna che lo aveva denunciato e che, dopo la lettura del dispositivo, lo segue fino a quando non riesce a colpirlo.
Succede sulle scale che portano al piano terra, davanti ad alcuni avvocati che intervengono immediatamente. Tra questi Monica Passamonti, il legale dell’uomo, che si è fatto refertare al pronto soccorso e che sull’episodio presenterà una denuncia per lesioni nei confronti della donna. «La cosa grave è che l’aggressione è avvenuta in tribunale», dice l’avvocato Passamonti, «che quando si è chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per tre volte ho dovuto sollecitare la loro presenza e nessuno in quel momento ha provveduto ad identificare la donna. Posso dire che molto probabilmente la donna ha aggredito il mio assistito perchè indispettita dalla sentenza di assoluzione appena pronunciata in aula. Le sue denunce sono state archiviate ma nessuno l’ha mandata a processo per calunnia. Forse si è sentita forte al punto tale da sentirsi impunita perchè altrimenti non si arriva ad aggredire una persona all’interno del tribunale».
La vicenda processuale che coinvolge i due è complessa, se non altro per l’infinito numero di denunce e procedimenti in corso. Sia l’uomo che la donna sono imputati in due processi per molestie (lui) e per stalking (lei). All’origine nessuna relazione sentimentale o professionale, ma questioni relative a pagamenti. Fatto sta che entrambi hanno denunciato l’altro. Attualmente lui è imputato in due processi e lei in altrettanti procedimenti. Dal primo, quello che si è concluso ieri mattina davanti al giudice monocratico Carla Fazzini, l’uomo è stato assolto con la formula più ampia del fatto non sussiste. E subito dopo l’assoluzione dal processo (in cui la donna non si è costituita parte civile) c’è stata l’aggressione sulle scale del tribunale. «La cosa grave», ripete l’avvocato Passamonti, «è che sia avvenuto all’interno del palazzo di giustizia».(d.p.)
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