Schiaffo all’alunno, bidello a processo
Atri, l’uomo accusato di aver colpito un bambino di prima elementare affetto da un ritardo
ATRI. E’ con l’accusa di abuso di mezzi di correzione e lesioni su un bambino che un bidello finisce a processo. Secondo la procura l’uomo avrebbe colpito con un schiaffo un alunno affetto da un ritardo mentale. Si tratta di un bambino di sei anni che all’epoca dei fatti, che risalgono al 2011, frequentava la prima classe di una scuola elementare di Atri.
E ieri mattina davanti al giudice Carla Fazzini sono comparsi come testi i ragazzini che quel giorno di quattro anni fa erano sullo scuolabus che portava il loro compagno a scuola.
Secondo la ricostruzione della pubblica accusa (rappresentata in aula dal vpo Monica Speca) il piccolo, una volta sceso dal bus, sarebbe stato strattonato dal bidello e poi colpito al volto con uno schiaffo. Questo perchè il bambino non voleva entrare a scuola. Gli insegnanti che sono stati ascoltati nel corso delle varie udienze hanno riferito di non aver visto nessuno schiaffo, ma solo di aver notato l’uomo strattonare il piccolo. Di diverso avviso i ragazzini che ieri mattina in aula, accompagnati dai genitori, hanno ricostruito l’episodio sostenendo di aver notato il bidello dare uno schiaffo al loro compagno perchè quel giorno non voleva entrare a scuola. Ieri mattina è stato ascoltato, sempre come teste, anche l’autista dello scuolabus che ha riferito di non aver visto personalmente il bidello dare uno schiaffo. In aula anche una insegnante: secondo il suo racconto quel giorno non notò atteggiamenti particolari dell’alunno durante la permanenza in classe, ricordando come solo nel pomeriggio fosse venuta a conoscenza del fatto perchè informata dalla mamma del bambino.
A presentare la denuncia, all’epoca dei fatti, furono i genitori del piccolo che allegarono un referto medico con una prognosi di cinque giorni. Per la cronaca va detto che il bidello, dopo l’episodio, è stato sottoposto dalla scuola ad un provvedimento disciplinare che si è concluso con un richiamo verbale.
Il processo è stato aggiornato all’11 maggio con l’audizione di altri testi della difesa e con l’audizione dell’imputato. Che ha sempre respinto l’accusa di aver dato lo schiaffo.(d.p.)
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