Schianto in moto, muore l’ex consigliere Mercante

Lo storico esponente del M5S aveva 50 anni, è finito contro un Suv
SANT’OMERO. Attimi a scandire tragedie. Riccardo Mercante, ex consigliere regionale del M5S, è morto in sella alla moto che pochi istanti prima aveva preso dalla concessionaria di un amico a Tortoreto per un giro di prova. Tutto in un attimo su una strada sicuramente percorsa chissà quante altre volte.
È successo poco dopo le 17 sulla strada Bonifica del Salinello, al bivio per Sant’Omero. La Honda Africa con il 50enne di Giulianova, volto storico del M5s in Abruzzo e di tante battaglie a difesa dell’ambiente, si è schiantata lateralmente con un Suv il cui conducente in quel momento si stava immettendo sulla carreggiata: un impatto violentissimo con il centauro sbalzato sull’asfalto a diversi metri di distanza. I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo è arrivato l’elicottero del 118. Le condizioni dell’uomo sono subito apparse gravissime per i traumi riportati: Mercante è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale Mazzini di Teramo nonostante i disperati tentativi dei medici di rianimarlo. Moto e macchina sono stati sequestrati dai carabinieri su disposizione del pm di turno che fino a ieri sera non aveva ancora deciso se disporre l’autopsia. È ipotizzabile che già nelle prossime il conducente della vettura, un 70enne di canzano, possa essere indagato per omicidio stradale: un atto dovuto in un incidente con una vittima.
È chiaro che sarà un’inchiesta a fare chiarezza sulla dinamica e a stabilire presunte responsabilità. Ma questo è materiale per magistrati e forze dell’ordine. Tutto il resto è il dolore straziato di una famiglia (Mercante era spostato e padre di due figli), dei tantissimi amici e conoscenti molti dei quali si sono ritrovati davanti all’obitorio (pur nel rispetto delle nuove regole imposte dal Covid), dei colleghi della politica. Mercante abitava a Giulianova dove la sua famiglia è molto conosciuta. Consulente finanziario con uno studio in viale Orsini, aveva iniziato la sua carriera politica nelle fila dell’allora Italia dei Valori con cui era stato consigliere provinciale dal 2009 al 2013 occupandosi soprattutto di temi a tutela dell’ambiente. Successivamente l’adesione al M5s con cui nel 2014 era stato eletto consigliere regionale rimasto in carica fino a febbraio 2019, prima della consiliatura Marsilio. Amava la bicicletta e le passeggiate in montagna come raccontano le tante foto sul suo profilo Facebook. «La tutela dell’ambiente», ricordano gli amici, «era sempre al centro della sua battaglia». Lo ricordano i suoi molteplici interventi a tutela dell’acqua del Gran Sasso con svariate audizioni nella commissione regionale ambiente. Una battaglia proseguita anche dopo la fine del mandato da consigliere regionale. «Non dobbiamo mai scordarci», amava ripetere, «che la tutela dell’ambiente è un problema che riguarda tutti noi. Nessuno può sentirsi escluso dalla necessità di tutelare il mondo in cui viviamo e che dobbiamo lasciare ai nostri figli».
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