Schianto mortale, scattano due perizie

La Procura affida una consulenza sulle condizioni di via Olimpica e una sulla moto guidata dal 26enne Leonardo Ricci
ALBA ADRIATICA. È con l’affidamento di una consulenza tecnica sulle condizioni della strada e di una sulla moto che l’inchiesta giudiziaria prende una direzione ben precisa. Così ha disposto il sostituto procuratore di turno Enrica Medori con l’obiettivo di fare chiarezza sulle cause del drammatico incidente in cui ha perso la vita il 26enne Leonardo Ricci, cameriere con la passione per il canto e la moto, che nella notte tra mercoledì e giovedì si è schiantato in via Olimpica, una delle vie centrali di Alba Adriatica: il giovane cameriere del pub Old Spong era in sella a una Honda finita prima contro una centralina elettrica della Ruzzo Reti che alimenta delle pompe di sollevamento e poi contro un albero che costeggia la strada.
L’unica certezza, al momento, è che nello scontro non sono stati coinvolti altri mezzi così come escluso dalle immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona acquisiti dai carabinieri le cui telecamere hanno fissato il momento dello schianto e la velocità del mezzo.
L’autopsia, eseguita ieri mattina dal medico legale Giuseppe Sciarra su delega dell’autorità giudiziaria, ha accertato che il giovane è morto per una grave emorragia interna conseguenza dello schianto escludendo l’ipotesi di un malore improvviso.
Obiettivo della consulenza tecnica sulle condizioni della strada è quello di accertare se ci possano essere state delle condizioni di criticità del manto stradale, tra buche e rattoppi dopo i lavori eseguiti in via Olimpica per i sottoservizi, che in qualche modo possano aver provocato la perdita di controllo del mezzo da parte del giovane. Una condizione, quella della strada, che negli anni ha sollevato le tante proteste dei residenti che ne hanno più volte denunciato rischi e pericoli. La consulenza vuole accertare anche se la centralina fosse correttamente posizionata.
Il 26enne, come tutte le sere, tornava a casa dopo il suo turno di lavoro da cameriere nel pub Old Sponge, un locale molto conosciuto che si trova a pochissima distanza dal posto in cui è avvenuto l’incidente. Ricci aveva smontato dal lavoro serale intorno alle 2.15 per mettersi in sella alla sua Honda e raggiungere la sua abitazione che dista alcune centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Aveva salutato i colleghi di lavoro, aveva indossato giubbotto e casco ed era partito. A poche centinaia di metri dal pub la tragedia. A terra non sono stati rilevati segni di frenata: motivo per cui il 26enne cameriere potrebbe aver perso il controllo della moto forse per la velocità forse per evitare una buca finendo contro la cabina elettrica, disintegrandola. Nella zona, a prevalenza residenziale estiva, in molti hanno udito il boato e un residente ha dato subito l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del radiomobile della compagnia di Alba Adriatica e della stazione che distano pochi metri e l’ambulanza del 118 con i soccorritori che non hanno potuto fare altro che accertare la morte del ragazzo.
I funerali sono in programma per domani alle 15.30 nella chiesa di Sant’Eufemia di Alba. Da ieri camera ardente nell’obitorio dell’ospedale di Teramo.
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