Schillaci in città: selfie, autografi e ricordi

L’ex attaccante all’inaugurazione della mostra “Un secolo d’azzurro”, aperta fino al primo maggio
TERAMO. In tanti, ieri pomeriggio, hanno preso parte all'inaugurazione della mostra itinerante "Un secolo d'azzurro". Fino al 1° maggio, negli spazi della sala Ipogea di piazza Garibaldi, saranno esposti più di 350 cimeli legati alla storia della Nazionale italiana di calcio nel periodo che va dal 1890 a oggi. Al taglio del nastro della mostra è intervenuto l'ex attaccante di Juventus e Inter Totò Schillaci, bomber della Nazionale nelle "notti magiche" ai mondiali di Italia 90. Ad accogliere Schillaci, oltre ai rappresentanti delle associazioni "Teramo Sport&Co." e "Amici del calcio teramano" (promotrici dell'iniziativa nell'ambito del premio Carmine Rodomonti), c'erano il sindaco Gianguido D'Alberto, l'assessore allo sport Sara Falini, il prefetto Fabrizio Stelo e il rettore dell'università Dino Mastrocola. Sono intervenuti anche il vice presidente della Figc Daniele Ortolano e il presidente del centro federale di Coverciano Mauro Grimaldi.
«È un onore fare parte della storia della Nazionale», ha detto Schillaci prima di concedersi a foto e autografi, «e in questa mostra sono racchiusi tanti ricordi bellissimi. È molto triste che l'Italia non abbia partecipato agli ultimi due mondiali. Spero in un'inversione di tendenza. Ho fiducia nel ct Mancini. Porto nel mio cuore il ricordo di Gianluca Vialli. Fu lui, 33 anni fa, a farmi segnare il primo gol in azzurro contro l'Austria. Vialli è stato un esempio». Alla mostra, dove è possibile ammirare maglie originali (c'è anche quella della gara d'addio alla Nazionale di Giorgio Chiellini), palloni, ritagli di giornali e copie delle coppe vinte, saranno ospitati nei prossimi giorni altri grandi personaggi del mondo del calcio come la Morace, Baresi e Tancredi.
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