Scia di scritte dopo il corteo degli anarchici

16 Ottobre 2017

Giulianova, tanti muri imbrattati dai manifestanti e proteste dei residenti su Facebook

GIULIANOVA. Una scia di scritte sui muri e una scia di proteste. Il passaggio del corteo degli anarchici ha lasciato delle tracce poco gradite ai residenti delle vie dove si è svolta la manifestazione, molti dei quali si sono ritrovati con i muri delle proprie abitazioni imbrattati dalle scritte fatte dai partecipanti alla manifestazione durante il loro passaggio. Un corteo al quale hanno partecipato circa un’ottantina di ragazzi – secondo la polizia anche di meno – scortati da un imponente servizio d’ordine delle forze di polizia, tanto che c’erano probabilmente più agenti di quanti fossero i manifestanti. Polizia, carabinieri e vigili urbani hanno controllato il corteo, che peraltro è stato abbastanza pacifico e senza momenti di tensione, se si eccettuano dei lanci di petardi e fumogeni e, appunto, le numerose scritte sui muri. Un’altra conseguenza poco gradita ai residenti è stato il fatto che per garantire la sicurezza sono state momentaneamente chiuse al traffico le strade dove passava il corteo, che si è snodato da piazza del Mare, al Lido, fino al paese alto per terminare nel campetto occupato dagli anarchici. «Le scritte sono una trentina!!!», si lamenta un utente della pagina Facebook “Sei giuliese se”, «a me che Pascal sta rinchiuso a Lecce non me ne frega un c...., tantomeno del campetto che continua o resiste». Di commenti negativi ce ne sono molti, tra cui questo, più pacato, ma sempre polemico di un altro cittadino: «Non ci vuole paura o dittatura. Ma educazione, rispetto e senso civico. Aver subito un torto (il mese scorso qualcuno ha appiccato il fuoco nel campetto occupato, ndr) non ti autorizza a ledere la comunità, altrimenti fai la stessa cosa. Vernice, acqua ragia e pulire. Bisogna ammettere i propri errori».(red.te.)