Scienze della comunicazione parla inglese

Corso di laurea in cui si studierà in lingua straniera: la novità annunciata alla cerimonia di consegna delle pergamene
TERAMO. Ieri pomeriggio nell'aula magna del campus dell'università Teramo si è tenuta la 37ª sessione di proclamazione delle lauree in scienze della comunicazione che ha visto come protagonisti 43 giovani neolaureati del corso triennale. L'evento si è aperto con la sfilata degli studenti in toga, accompagnati dall'inno nazionale ed è proseguito con l'intervento degli ospiti. «La laurea magistrale biennale è un ulteriore momento di formazione che consigliamo ai nostri laureandi», spiega il preside Stefano Traini, «Nei cinque anni di studi cerchiamo di preparare gli studenti a muovere i primi passi verso le esperienze professionali con stage, tirocini e workshop professionalizzanti senza dimenticare la parte teorica; la sfida del nostro ateneo è proprio quella di far permanere la formazione teorica e culturale, ma con l' attenzione alle esigenze del mercato del lavoro».
La grande novità messa in atto dall'università di Teramo è l'istituzione di un corso di laurea magistrale interamente in lingua inglese, il Managment and business comunication. «Il nostro obiettivo non è solo di dare una formazione efficace limitata ai singoli corsi di laurea, ma anche di trasmettere un modo di affrontare le difficoltà, di condivisione di sfide e progettazione del futuro», afferma il rettore Luciano D'Amico, «questo corso di laurea è stato pensato proprio per superare le barriere che un’università di provincia ha nel coinvolgere nelle attività formative studenti dall’estero favorendo l’uscita di nostri studenti, ma soprattutto l’entrata di ragazzi stranieri che arricchiscono la diversità, lo scambio culturale e fungono da stimolo senza che si crei il problema della lingua. Inoltre, questo corso serve ai nostri laureati per donare loro la prospettiva e l'ambizione di operare in un contesto internazionale e dà la consapevolezza di aver creato, all’interno dell’ateneo, una comunità di apprendimento, ma anche di condivisione».
Il “testimonial” dell’evento è stato Enrico Marramiero, patron dell’ omonima azienda vitivinicola che, intervistato da alcuni laureandi, ha voluto dimostrare, attraverso la sua esperienza professionale, come in Abruzzo sia possibile ottenere e aspirare alla realizzazione di un progetto. «Dietro un bicchiere di vino», ha detto l’imprenditore, «c’è grande lavoro, sacrificio, infinite emozioni, valori positivi, ma anche la forza del territorio dove viviamo che è un contenitore di storie e di tradizioni. Il senso di appartenenza è importantissimo in ogni settore, come la passione per quel che si fa che deve essere sempre accompagnata da una formazione continua». L’imprenditore pescarese loda l’iniziativa dell’ateneo teramano sul corso di laurea in lingua inglese perché «oggi, la sua conoscenza, è necessaria per entrare nel mondo del lavoro» ed evidenziando l’importanza del turismo enogastronomico, invita i giovani ad aggiornarsi sempre, in quanto «un elemento importante nella riuscita personale e professionale è avere la propensione e il coraggio del cambiamento». La serata si è conclusa con il conferimento del titolo di dottore ai laureandi con la partecipazione dell’intero corpo docente della facoltà e del direttore generale Maria Orfeo. La cerimonia è stata accompagnata dagli interventi musicali del coro giovanile dell’ateneo diretto dal maestro Claudia Morelli e di Andrea Ottavini al pianoforte.
Adele Di Feliciantonio
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