Scintille con la Cardelli e punzecchiature con Falasca

TERAMO. Non sono mancati accenni polemici e momenti di tensione durante l’incontro di ieri tra il governatore Luciano D’Alfonso e i consiglieri delle commissioni chiamate all’analisi preventiva del...
TERAMO. Non sono mancati accenni polemici e momenti di tensione durante l’incontro di ieri tra il governatore Luciano D’Alfonso e i consiglieri delle commissioni chiamate all’analisi preventiva del progetto della funivia. Paola Cardelli non usato giri di parole, ad esempio, per invitare il presidente della Regione a dimettersi dopo il risultato del referendum che l’ha visto sconfitto. La consigliera ha rilanciato anche sulla necessità di riconsiderare i progetti del Masterplan. «Dobbiamo valutare l’uso di 45 milioni», ha fatto notare, «perché oltre ai dei dieci per la funivia ci sono i 35 per l’ex manicomio e non è detto che il progetto ci piaccia». Lapidaria quanto velenosa la risposta di D’Alfonso. «Poi mi spiegherà», ha detto rivolgendosi a Paola Cardelli, «la magia con cui è entrata in consiglio comunale».
Il governatore non ha risparmiato punzecchiature anche a Vincenzo Falasca e ha contestato un paio di «interventi Avatar», che sarebbero stati dettati ai consiglieri da altri. Polemica la reazione di Raimondo Micheli (Fdi-An). «Stati offendendo», ha sottolineato rivolgendosi a D’Alfonso, «sei venuto a fare il colonizzatore». Il presidente usa parole di apprezzamento per Mauro Di Dalmazio definendolo «un oppositore che gradisco» e mostra di recepire con favore anche lo stile delle argomentazioni del grillino Fabio Berardini, nonostante esprimano contrarietà netta nei confronti del progetto della funivia. (g.d.m.)
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