Scioperano i dipendenti del Mercatone Uno

18 Aprile 2019

Agitazione nei punti vendita di Pineto e Colonnella. L’azienda ha chiesto il concordato preventivo

COLONNELLA. Torna lo spettro di licenziamenti e chiusure per il Mercatone Uno. Una situazione difficile che oggi sarà affrontata in un incontro al Mise, in concomitanza del quale i sindacati hanno indetto lo sciopero dei lavoratori del gruppo. Ad incrociare le braccia saranno anche i dipendenti dei tre punti vendita abruzzesi: quello di Colonnella, quello di Scerne di Pineto e quello di San Giovanni Teatino, che contano in totale circa 100 dipendenti.
Il gruppo versa da diversi anni in una condizione di crisi, che aveva portato l’azienda a ricorrere all’amministrazione straordinaria e agli ammortizzatori sociali. Questo fino all’agosto del 2018, quando 55 punti vendita in Italia, e tra questi i tre punti vendita abruzzesi, erano stati acquisiti dalla società Shernon Holding, che aveva garantito un piano di rilancio con l’obiettivo di mantere aperti tutti i punti vendita e garantire la piena ripresa dell’attività di vendita. Ma nei giorni scorsi, dopo aver annunciato appena un mese fa un piano di ricapitalizzazione, la stessa società ha presentato istanza di ammissione al concordato preventivo al tribunale di Milano. Una decisione che preoccupa sindacati e lavoratori.
Sulla questione del Mercatone Uno ieri è intervenuto anche il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, che ha espresso la sua solidarietà ai lavoratori. «È con grande preoccupazione che apprendiamo i recenti sviluppi della vicenda occupazionale dei dipendenti del Mercatone Uno», ha dichiarato Verrocchio, «Una vicenda che abbiamo seguito sempre con attenzione. Abbiamo salutato favorevolmente l’operazione della cessione della proprietà, circa otto mesi fa, alla Shernon Holding che ora gestisce la struttura con la continuità del marchio. Eravamo impegnati per cercare delle soluzioni per la ricollocazione delle figure rimaste senza lavoro, ed eravamo fiduciosi sull’atteso piano di rilancio che però non sembra esserci stato, tanto che il rischio chiusura inizia a paventarsi». Il sindaco ha ricordato anche come la vicenda del Mercatone Uno sia sempre stata oggetto di un lavoro trasversale di tutte le forze politiche, chiedendo alla Regione di mantenere alta l’attenzione. «Su questa vicenda c’è sempre stato un lavoro trasversale di tutte le forze politiche», ha concluso, «e anche adesso, in questa ulteriore delicata fase, chiediamo anche alla Regione Abruzzo, in particolare all’attuale assessore al ramo, Mauro Febbo, di proseguire questo lavoro già avviato a tutela dei dipendenti di questa importante realtà. Domani non è prevista la presenza di istituzioni locali, ho interessato nei giorni scorsi con una lettera il ministro allo Sviluppo economico Luigi Di Maio auspicando un suo impegno verso la vicenda». (s.d.s.)