Sciopero degli operatori Ecotedi «Ignorate le nostre richieste»

GIULIANOVA. Fp Cgil e Fiadel proclamano lo sciopero della quarantina di operatori dell’Ecotedi per il 6 maggio. E’ la risposta dei lavoratori alla mancanza di risposte da parte dell’azienda che si...
GIULIANOVA. Fp Cgil e Fiadel proclamano lo sciopero della quarantina di operatori dell’Ecotedi per il 6 maggio.
E’ la risposta dei lavoratori alla mancanza di risposte da parte dell’azienda che si occupa di igiene urbana a una serie di richieste. Diversi i problemi sul tappeto. «I mezzi sono obsoleti e non a sufficienza», spiega Amedeo Marcattili della Fp Cgil, «gli scatti di anzianità “eredità” del vecchio datore di lavoro non sempre vengono riconosciuti. L’indennità per il “mono operatore” che ammonta a un euro al giorno, viene pagata 50 centesimi. Sul buono pasto c’è stato un accordo ad inizio 2018 per portarlo da uno a due euro, a cui è stato dato seguito. Ma per il 2019 avevamo chiesto di passare a tre euro: nell’ultimo incontro in Provincia dell’8 gennaio il responsabile aziendale ci ha detto che ci avrebbe dato una risposta, ancora non arriva». Altre questioni sul tavolo riguardano il fondo “Previambiente” per le pensioni integrative: per legge anche chi non è iscritto al fondo ha diritto a un versamento da parte del datore di lavoro. Ma non c’è traccia dei versamenti, sottolineano i sindacati. E poi il lavaggio dei vestiti da lavoro che dovrebbe essere a carico dell’azienda, ma non lo è. Dulcis in fundo, le relazioni sindacali. «Abbiamo chiesto più volte di avere un incontro all’azienda per poter discutere di questi problemi», osserva Massimo Di Carlo della Fiadel, «La Rsu ha chiesto un incontro il 3 aprile, ma l’azienda ha ignorato la richiesta e quindi i lavoratori in assemblea hanno deliberato lo stato di agitazione e successivamente avviato procedura per lo sciopero. Da qui la 6 maggio si può sempre revocare se l'azienda si deciderà affrontare i problemi segnalati». (a.f.)

