Sciopero della fame contro il lungo blackout

Oggi Di Pasquale e Falconi iniziano la protesta. Federconsumatori: subito risarcimento agli utenti
TERAMO. «Al settimo giorno senza energia elettrica: è inaccettabile». Così Pasquale Di Ferdinando dell’associazione consumatori “Robin Hood” e il blogger Giancarlo Falconi de “I due punti” annunciano che stamattina alle 10,30 inizieranno un sciopero della fame davanti all’Enel di viale Bovio. I due non saranno soli, hanno già avuto alcune adesioni e manifestazioni di solidarietà come quella del sindaco di Montorio Gianni Di Centa.
«Non è accettabile che ci siano ancora 500 utenze senza energia elettrica, e soprattutto che l’Enel non risponda, non dia spiegazioni ai cittadini», dichiarano Falconi e Di Ferdinando, che più di un anno fa fecero un altro sciopero della fame, per l’oncologia del Mazzini, «nessuno capisce con quale criterio siano stati pianificati gli interventi. Ci sono famiglie che vivono in montagna o alta collina che hanno in casa 7, massimo 8 gradi. E questo da giorni. Non è da Paese civile».
Sull’argomento interviene anche Federconsumatori: «L'ondata di maltempo ha messo letteralmente in ginocchio l'Abruzzo, considerando i danni provocati dalle frane e dalle emergenze sulla rete idrica e su quella elettrica.E' l'ennesima dimostrazione delle conseguenze disastrose del dissesto idrogeologico del territorio e della contemporanea e cronica carenza di manutenzione delle reti.Particolarmente gravi ed inaccettabili sono gli effetti della prolungata interruzione dell'energia elettrica in ampie aree territoriali, che ha causato danni notevolissimi e disagi intollerabili a decine di migliaia di utenti».
Federconsumatori chiede che l'Autorità di garanzia intervenga tempestivamente «per disporre un adeguato risarcimento a favore degli utenti interessati, visto che gran parte dei danni è addebitabile al pessimo stato di manutenzione delle reti e che ingiustificabili appaiono i troppi ritardi negli interventi di ripristino delle reti». Federconsumatori Abruzzo si attiverà inoltre, insieme alle altre associazioni di tutela degli utenti, «nei confronti della Regione Abruzzo perché si dia vita ad una iniziativa forte e determinata nei confronti dell'Enel per concordare finalmente un adeguato piano straordinario di manutenzione e adeguamento delle infrastrutture, da attuare in tempi certi al fine di evitare in futuro il ripetersi di emergenze di tale portata».

