Scippatore tradito dai prelievi fatti con il bancomat della vittima

TERAMO. È un’accusa pesante quella da cui dovrà difendersi il trentenne teramano (di cui non state fornite le generalità) arrestato ieri mattina dalla polizia in esecuzione di una ordinanza di...
TERAMO. È un’accusa pesante quella da cui dovrà difendersi il trentenne teramano (di cui non state fornite le generalità) arrestato ieri mattina dalla polizia in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare: aver scippato una donna anziana facendola cadere, averla derubata e aver fatto prelievi con la sua tessera bancomat.
Ad incastrarlo le telecamere degli istituti bancari che lo ritraggono mentre fa i prelievi con addosso uno dei caschi che gli sono stati trovati in casa. Perché secondo la polizia non è da escludere che l’uomo stesse mettendo a segno anche altri colpi utilizzando degli scooter rubati. Il trentenne è stato arrestato in esecuzione di una ordinanza chiesa dal pm Davide Rosati e firmata dal gip Roberto Veneziano.
Le ipotesi contestate sono quelle di furto aggravato e lesioni. Il fatto risale al 23 agosto scorso nel quartiere della Cona. Qui avrebbe scippato una 65enne, facendola cadere e procurandole diverse escoriazioni. Gli agenti della squadra mobile diretti dal vicequestore aggiunto Roberta Cicchetti, lo avevano identificato grazie alle immagini delle telecamere degli sportelli bancari dove si era precipitato a prelevare con il bancomat della vittima, che custodiva il codice segreto nella borsa che le era stata scippata. Il giovane aveva prelevato 250 euro in ciascuno dei due sportelli bancari dove si era recato.
Durante la fuga con lo scooter aveva perso l’indicatore di direzione un numero della targa e da questi elementi sono partiti gli accertamenti della polizia.(d.p.)
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