Scogliere a Pineto: il Tar sospende l’iter

PINETO. Il Tar (tribunale amministrativo regionale) accoglie il ricorso presentato dal Wwf Abruzzo contro il progetto della Regione per il terzo lotto delle opere di difesa della costa a nord della...
PINETO. Il Tar (tribunale amministrativo regionale) accoglie il ricorso presentato dal Wwf Abruzzo contro il progetto della Regione per il terzo lotto delle opere di difesa della costa a nord della foce del torrente Calvano a Pineto. Un intervento che prevede la realizzazione di sei scogliere emerse lunghe ciascuna 90 metri, a 100 metri dalla riva, la più meridionale delle quali sarebbe al confine con l'Area marina protetta "Torre del Cerrano". La richiesta presentata dal Wwf riguardava l'annullamento del giudizio del comitato regionale Via, che si era detto favorevole all'esclusione della valutazione di impatto ambientale per l'opera. Secondo il Wwf è invece impossibile la realizzazione di un intervento potenzialmente impattante su un sito di importanza comunitaria come la costa antistante la Torre senza prima aver verificato con procedura di Via le possibili incidenze negative delle opere. L'associazione ambientalista rilevava come di fatto le opere, come previsto nello studio preliminare ambientale della Regione, avrebbero come conseguenza un arretramento della linea di riva di 18 metri nel tratto a nord del parco marino "Torre di Cerrano", che si cercherebbe di mitigare con ripascimenti da 700mila euro ogni anno.
Il Tar ha accolto la domanda cautelare perché «allo stato risulta che almeno uno degli interventi del terzo lotto delle opere di difesa della costa nel comune di Pineto ricade in area protetta», ha disposto l’integrazione delle operazioni di verifica tecnica e ha fissato la trattazione di merito in un’udienza fissata il prossimo 20 novembre. Le parti adesso avranno dieci giorni per trasmettere ulteriori osservazioni e contributi.
Domenico Forcella

