Scogliere, ambientalisti in allarme sui lavori

28 Gennaio 2024

Pineto. Il Wwf contesta il terzo lotto dell’opera: «Barriere emerse di 90 metri vicine al parco marino»

PINETO . Il Wwf esprime preoccupazione per le opere antierosione in corso a Villa Ardente sulla costa nord di Pineto. La delegata dell’associazione ambientalista Filomena Ricci si dice allarmata dai danni ambientali che i lavori potrebbero creare a ridosso dell’area marina protetta del Cerrano. «La Regione ha approvato il terzo lotto delle opere di difesa della costa a nord della foce del torrente Calvano che si differenzia molto rispetto alle previsioni del primo e del secondo», fa notare, «invece di una barriera sommersa a una distanza di 690 metri dal confine nord del parco marino prevede infatti scogliere emerse lunghe ciascuna 90 metri, a 100 metri dalla riva e poste a solo 200 metri dal confine dell’Amp».
Secondo la rappresentante del Wwf «si prevede un arretramento della linea di riva di 18 metri nel tratto a nord del parco che si cercherà di mitigare con ripascimenti da 700mila euro ogni anno». Ricci evidenzia che la dirigenza dell’area marina protetta «ha espresso peraltro un motivato parere negativo sul progetto che presentava una documentazione lacunosa e non offriva valutazioni esaustive neppure sugli impatti ricadenti nella zona speciale di conservazione tutelata dall’Unione europea». Per l’ambientalista «La mancanza di approfondimenti mette seriamente a rischio la linea di costa: non è un caso che anche le organizzazioni di categoria “Balneatori associati Pineto” e “Nuova associazione pinetese albergatori” siano intervenute chiedendo più chiarezza e condivisione degli obiettivi». Sulla questione prende posizione anche Sinistra Italiana. Stefano Ciccantelli e Marta Illuminati chiedono infatti le dimissioni del consigliere di amministrazione del parco Domenico Ruggiero e ritengono errata la decisione di escludere il terzo lotto dalla valutazione di impatto ambientale. (d.f.)