Scogliere, c’è il divieto di accesso: niente più tuffi, pesca e tintarella

12 Luglio 2023

Per arrivare in acqua vanno usati solo i varchi tra le barriere, concluso l’ampliamento della spiaggia Avviata l’installazione delle passerelle per disabili. Vallese: opposizione disinformata, era tutto pronto

ALBA ADRIATICA. I lavori di sistemazione della scogliera radente sono conclusi come pure il ripascimento di circa duemila metri cubi di sabbia per cui, al momento, la stagione balneare nella zona nord può dirsi, così sperano tutti, salva dalle possibili mareggiate quantomeno nel tratto interessato dagli interventi. Tra una radente e l’altra, l’ufficio Opere marittime della Regione Abruzzo ha previsto diversi varchi, i soli utilizzabili per l’accesso in acqua per cui ogni altro uso è vietato delle scogliere.
Il sindaco di Alba Adriatica, infatti, Antonietta Casciotti, ha firmato l’ordinanza che vieta a chiunque di transitare, sostare, pescare, prendere il sole e tuffarsi dalla scogliera. Interdetti anche il transito, l’ormeggio, l’ancoraggio, la pesca e ogni altra attività connessa al pubblico uso del mare a ridosso delle opere a difesa della costa compresa la balneazione a una distanza non inferiore a tre metri dalle opere di difesa della costa. Ovviamente la cartellonistica ad hoc in più lingue, permetterà di comunicare i vari divieti. Ai concessionari delle strutture balneari, poi, compete il compito di verificare la permanenza della cartellonistica affissa, nelle aree di rispettiva competenza, ed eventualmente procedere al loro immediato ripristino qualora rimossi, danneggiati, manomessi o comunque resi illeggibili. Previste sanzioni amministrative per chi viola l’ordinanza che vanno da 25 a 500 euro. Intanto, l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Vallese, replica al capogruppo di opposizione di Siamo Alba Massimo Marconi relativamente al mancato posizionamento, per tempo, delle pedane di accesso alla spiaggia libera di Alba Adriatica da parte dei disabili. «Se Marconi, come un corretto amministratore comunale dovrebbe fare, avesse chiesto al sottoscritto che fine avessero fatto le pedane, avrebbe ricevuto puntuale risposta ed avrebbe evitato di suscitare clamore e sensazionalismo», afferma, «non pensasse che il posizionamento di oggi (ieri per chi legge ndc) delle pedane siano la risposta alla sua sortita perché non è così. Infatti, la passerella doveva essere installata lo scorso venerdì però il problema non è imputabile a noi. La ditta incaricata ha dovuto organizzarsi per fare il lavoro, quindi l’amministrazione comunale aveva programmato tutto per tempo senza improvvisare. Marconi se ne faccia una ragione», conclude Vallese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA